Chiese, Monasteri e Abbazie, La Baviera

L’Abbazia di Metten

Il piccolo paese di Markt Metten vanta l’antichissima Abbazia Benedettina (Benediktinerabtei Metten), gioiello religioso di estrema bellezza che domina l’intero abitato. Dedicata a San Michele Arcangelo la figura aurea risplende sulla cupola della chiesa tra i due campanili, terminanti con la consueta cupola a cipolla.

Markt Metten, l’Abbazia con la statua dedicata a San Michele.

Nelle immediate vicinanze dell’Abbazia si trova il Rathaus (Municipio) che spicca per il colore della sua facciata.

Markt Metten, il Municipio

La fondazione “ufficiale” dell’Abbazia risale all’anno 792 grazie alla protezione reale conferita dall’Imperatore Carlo Magno anche se le radici portano indietro all’anno 766 grazie alla donazione del sacerdote Gamelbert von Michaelsbuch e del beato Utto.

Markt Metten, il complesso abbaziale

Menzionato come Monastero indipendente nell’anno 817, il complesso religioso fu ricostruito e consacrato nel 1264, dopo che un grave incendio avvenuto nel 1236 lo aveva quasi completamente distrutto. Oggetto di numerose vicissitudini, all’indomani della secolarizzazione avvenuta nel 1803 fu definitivamente chiuso. Fu Re Ludwig I nel 1830 ad autorizzare la riapertura del complesso religioso e a far ritornare i frati benedettini, diventando così il primo monastero benedettino all’indomani della secolarizzazione.

Markt Metten, la chiesa vista dal grande giardino esterno

L’interno barocco risalente al XVIII secolo lascia completamente ammutoliti grazie alla sfolgorante bellezza dei suoi arredi. Sei altari laterali (Kreuzaltar, Marienaltar, Stephanusaltar, Apostelaltar, Sebastianaltar, Benediktusaltar) anticipano l’altare maggiore (Hochaltar), opera dell’artista bavarese Jakob Schöpf dei primi anni del 1700, cinto da due ornate colonne.

Markt Metten, uno degli altari minori che impreziosiscono la Chiesa

Ai lati dell’altare maggiore si possono vedere due statue: alla sinistra vi è raffigurato Carlo Magno che ha vicino il modello della chiesa di Metten e a destra San Benedetto il fondatore dell’ordine dei Benedettini con a fianco un cherubino.

Markt Metten, Altare Maggiore

La pala d’altare raffigura il santo patrono San Michele con degli angeli che vengono scacciati dal cielo, opera dell’apprezzato artista Cosmas Damian Asam.

Markt Metten, Altare Maggiore con le due statue

Sopra l’altare si mostra l’affresco che raffigura la Divina Trinità salvare l’umanità, opera pittorica dello stesso artista appena menzionato.

Assai elaborato il pulpito risalente al 1725 circa e degno di nota l’affresco che arricchisce l’intera volta.

Markt Metten, interno della chiesa (pulpito)

L’ampio curato giardino dell’Abbazia evidenzia la bellezza esterna del grande complesso religioso che comprende anche un istituto scolastico superiore, in essere fin dal 1837.

Markt Metten, veduta del complesso abbaziale

Nel centro si erge la statua di Carlo Magno che poggia su di un alto piedistallo e alla destra si trova l’accesso alla Biblioteca conventuale, altro gioiello dell’Abbazia.

Markt Metten, cortile dell’Abbazia con la statua di Carlo Magno

Eretta nel periodo dal 1722 al 1726 (contestualmente alla chiesa) rappresenta una tra le più belle biblioteche conventuali barocche del mondo, grazie all’opera di artisti quali Holzinger (stucchi), Warhati (affreschi) e lo stesso Schöpf. Un lungo corridoio costellato da quadri a tema religioso conduce dinanzi al portale, anch’esso barocco, che immette all’interno della Biblioteca. Il portale è impreziosito da una sontuosa decorazione in stucco marmorizzato e mostra ai suoi lati due grandi statue che rappresentano le metafore della Sapienza (a sinistra) e della Religione (a destra). Sopra si legge la seguente iscrizione “Sapientia Aedificavit Sibi Domun” che significa, “La Sapienza ha costruito questa casa.”

Markt metten, Biblioteca conventuale dell’Abbazia

L’interno è qualcosa di inimmaginabile splendore: i miei occhi stentano a mettere a fuoco ogni preziosità ivi presente.

Markt metten, Biblioteca conventuale dell’Abbazia (particolare)

Tre ambienti tra cui quello centrale più ampio mostrano volte affrescate, possenti mobili riccamente intagliati, colonne a forma di cariatidi e una infinità di pregiati volumi (35.000 circa le opere presenti oggi) tra cui anche preziosissimi “Incunaboli” risalenti al XV-XVI secolo.

Sono completamente ammutolito, emozionato ed estasiato dinanzi a cotante bellezza.

Markt metten, Biblioteca conventuale dell’Abbazia (particolare)

La guida sottolinea l’enorme profusione di oro usato in questo pregevole contesto, utilizzato non come elemento di valore a se stante bensì come elemento artistico-decorativo per risaltare ancor di più le opere presenti. Ogni possente libreria che accoglie le preziose opere presenta sulla sommità un numero romano e un titolo che cita la materia dei volumi presenti.

Markt metten, Biblioteca conventuale dell’Abbazia (particolare)

In una teca si può vedere una lettera di ringraziamento di re Ludwig I datata 4 luglio 1826 a favore di Johann V. Pronach, aristocratico bavarese legato all’Abbazia, motivo di particolare attenzione da parte del sottoscritto. Tanti sono gli affreschi presenti e merita molta attenzione quello nell’ambiente centrale che raffigura Tommaso D’Aquino chiedere a San Bonaventura quale sia l’origine della scienza e San Bonaventura rispondere che la saggezza viene dalla croce, indicando il crocifisso che domina la scena.

Markt Metten Biblioteca conventuale, affresco centrale

La luce naturale, unica fonte di illuminazione, rende questo ambiente ancor più mistico e fuori dal tempo.

Il tour continua nella sontuosa Sala da Ballo risalente al XVIII secolo. Un tempo usata per accogliere alti prelati oggi è utilizzata per eventi di prestigio. Ai lati quattro opere che raffigurano i quattro continenti conosciuti all’epoca e sopra l’immenso affresco con l’inizio del Giudizio Universale opera dell’artista bavarese Martin Speer della meta del XVIII secolo. Esternamente cinge il complesso religioso il vasto giardino, curato fin nei minimi particolari..

Markt Metten, Sala da Ballo

Informazioni utili

L’ Abbazia di Metten (Benediktinerabtei Metten) è ubicata nel piccolo paese di Markt Metten toccato dal Danubio, nel circondario di Deggendorf (https://labavierapertutti.it/la-citta-di-deggendorf/) da cui dista meno di tre chilometri (St. 2125). Come riportato nell’albo del Municipio (Rathaus) conta 4.467 abitanti al luglio 2015. Dista circa 160 chilometri da Monaco cui è collegata dalla “A92” (Munchen-Landshut-Deggendorf), ed è ubicata a metà strada circa tra Passau (a sud, chilometri 50) e Regensburg (a nord, circa 75 chilometri) tramite la “A3”. Dista dal confine di stato Italia-Austria (Brennero) circa 310 chilometri (Brennero-Innsbruck-Kufstein-Rosenheim Wasserburg-Landshut-Deggendorf). Informazioni utili e materiale illustrativo sono reperibili presso l’edificio del Municipio in Krankenhausstraße 22. La Biblioteca conventuale (ingresso €. 3,50) è visitabile solo con guida e previa preventiva prenotazione.

Markt Metten, pannello illustrativo

Ringraziamenti

Si ringrazia il personale del Municipio di Metten per la disponibilità dimostrata in occasione della visita. Ringraziamenti che estendo alla comunità religiosa di Metten per la preziosa spiegazione fornita durante la visita dell’Abbazia; ringrazio, altresì, Michele Nussbaumer, ancora una volta a fianco del sottoscritto.

Markt Metten, insieme a Michele Nussbaumer e alla guida Frau Helga all’interno del complesso religioso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *