La Baviera

La città di Burghausen

La cittadina di Burghausen è conosciuta per annoverare il castello più lungo del mondo (“Welt längste Burg”).

Adagiata sulla riva sinistra del Salzach, (che pochi chilometri più a nord si immette nell’Inn e che in questo tratto segna il confine con la regione austriaca) Burghausen conta circa 20 mila abitanti.

Fu proprio il castello con la sua importanza a gettare le basi per lo sviluppo dell’insediamento urbano che sotto la dinastia dei Wittelsbach (che già avevano acquisito il castello nel 1180 e la cittadina nel 1229) ottiene, in seguito, lo status di città acquisendone i corrispondenti privilegi.

Burghausen, la città e il castello (da nordest) -1-

Cuore della città è “Stadtplatz” che annovera la maggior parte degli edifici più importanti.

Burghausen, Stadtplatz

La Chiesa parrocchiale di San Giacomo (“Pfarrkirche St. Jakob”) fu costruita (e consacrata) nel 1140, originariamente in stile romanico. Ricostruita dopo diversi incendi avvenuti nel corso dei secoli, spicca nel contesto urbano per l’alto campanile terminante con la doppia forma a bulbo di cipolla, la cui opera di costruzione fu iniziata nel 1470. L’interno, in stile neogotico consta di tre navate. Prezioso l’altare maggiore impreziosito da numerose figure: il santo a cui è dedicata la chiesa al centro con i dodici apostoli ai suoi lati fino ad arrivare a Maria e Gesù Cristo sulla croce. Dietro due grandi finestre completamente decorate impreziosiscono il coro.

A due passi dal luogo religioso si dipana la pittoresca via denominata “In den Grüben” che corre parallela al corso del fiume. Gli edifici ivi ubicati risalenti al periodo tardo-gotico erano per lo più abitazioni di artigiani. Burghausen ospita, ogni anno, il “Festival Internazionale di Jazz” e le targhe ivi apposte sono riferite agli artisti che nel corso degli anni hanno calcato il palcoscenico cittadino. La via aperta da un grande affresco è costellata da svariati negozi e botteghe artigianali

Ai numeri civici 112 e 114 si trova il Rathaus (Municipio) risalente al XIV-XV secolo, che nella facciata principale (in rilievo rispetto a quelle laterali) reca due stemmi: nella parte inferiore è rappresentato lo stemma della città e nella parte superiore quello della Baviera. A fianco il “Tourist Info”.

Burghausen, Rathaus

Al civico 108 è ubicato l’edificio (“Regierungsgebäude”) terminante con tre decorate torrette, che fu il palazzo del governo dell’elettorato di Baviera fino al 1802 e che oggi ospita la sala municipale con la biblioteca (“Stadtbibliothek“). La bella facciata di colore blu reca lo stemma dell’elettorato di Baviera risalente al XVIII secolo, sorretto da due leoni. All’esterno vigila il “dotto” gufo che poggia su due libri!

Un altro edificio che merita attenzione è la “Schutzengel-Kirche”, la chiesa dell’Angelo custode, dalla gialla facciata suddivisa in tre parti; essa è la chiesa dell’istituto delle signorine inglesi, ordine religioso fondato nel 1683 ed oggi istituto professionale. La chiesa consacrata nel 1746 è ad unica navata con il piccolo presbiterio che è dominato dal pregiato altare maggiore barocco con affresco centrale.

A due passi la fontana della SS Madonna (“Marienbrunnen”) del 1440.

Burghausen Marienbrunnen

Non distante si può vedere la facciata barocca dell’ex chiesa dei Gesuiti (“Studienkirche St. Joseph”), costruita a partire dal 1630 ed oggi sede di eventi culturali.

Il Castello di Burghausen

Il complesso fortilizio di Burghausen con i suoi 1051 metri di lunghezza vanta il primato di essere il castello più lungo del mondo, nota riportata anche sulla brochure ufficiale che recita “Burghausen Welt Längste Burg”.

Edificato ed ampliato a più riprese a partire dall’XI secolo, dal 1255 diviene la seconda residenza dei Duchi della Bassa Baviera e la residenza delle loro consorti; Enrico, Ludovico e Giorgio, ultimi Duchi della Bassa Baviera, sono gli artefici delle fasi di ampliamento più importanti visibili ancor oggi.

La visita può iniziare dal cortile più esterno (il sesto) che anticamente ospitava gli uffici e le abitazioni del personale.

Il cortile ospita diverse abitazioni e costruzioni: a destra la “Rentmeisterei”, oggi “Casa della fotografia” e la Torre del Cancelliere (“Kanzler Turm“), al centro il vecchio mulino (“Rossmühle”) azionato da cavalli e vicino l’interessante Torre dell’orologio risalente al periodo XVI/XVII sec. che è la più importante costruzione del sesto cortile.

Castello di Burghausen, la Torre dell’orologio

Proseguendo nel lungo complesso fortilizio che regala suggestive vedute del nucleo urbano grazie alla sua posizione dominante, oltrepassata la Torre del Contabile (”Kastengegenschreiber Turm”) che un tempo era direttamente collegata all’edificio posto di fronte sede dell’Ufficio delle imposte, si entra nel quinto cortile. In questo cortile è visibile la “Hedwigskapelle” eretta nel periodo 1479/1489 per volere del Duca Giorgio il Ricco e di sua moglie Hedwig e definita un capolavoro dell’architettura tardo gotica. Il matrimonio con Hedwig, figlia del re di Polonia Casimiro IV è un’evento storicamente molto importante ed è la fastosa manifestazione che si tiene nella città di Landshut che prende il nome di “Landshuter Hochzeit”, Matrimonio di Landshut (prossimo nel 2021).

Castello di Burghausen, Hedwigskapelle

Poco distante la Torre del Giardiniere che è oggi un interessante punto panoramico verso il sottostante nucleo cittadino. Dalla parte opposta è presente un altro interessante punto panoramico verso il Wöhrsee e in lontananza è visibile il Santuario di Marienberg una perla del Rococò!

Proseguendo la “Spinnhäusl”, un tempo prigione femminile.

Il cortile successivo (quarto) ospita la Torre delle streghe, torre adibita a prigione e dall’altro lato, la Torre delle Torture  (“Schergenturm”) con celle e segrete ed oggi trasformato in Museo. Poco più avanti dal medesimo lato si trova la “Casa dell’Aventino” che la tradizione vuole essere la dimora dell’illustre umanista bavarese Johann Turmair di Abensberg, conosciuto come “Aventino” che negli anni 1509-1510 visse nel castello quale precettore dei figli del Duca Albrecht IV v. Wittelsbach.

Castello di Burghausen, casa dell’Aventino (sullo sfondo la Torre del Maestro di artiglieria)

La Torre del Maestro di artiglieria immette nel terzo cortile chiuso dal lato che guarda verso il nucleo storico da una serie di torri di difesa e di guarda dette a “Pepaiola”; la terza torre, quella più vicina al successivo cortile, vanta un percorso pedonale che porta fino al cuore della cittadina, offrendo una suggestiva veduta sulla città.

Castello di Burghausen, Torre del maestro di artiglieria

In questo cortile la massiccia costruzione denominata “Kurzen Kasten” ospitava l’arsenale militare del castello con pezzi di artiglieria e munizioni.

Il secondo  cortile mostra diverse torri: l’edificio più importante è la “Georgstor” (Porta Georg) che è anche la struttura più imponente di questa porzione di castello che nella parte a ovest conserva ancora le mura originali con una altezza che varia  tra i 6 i 10 metri.

Castello di Burghauen, Georg Tor

La struttura della porta risale alla fine del 1400 e sulla parte destra la doppia cornice in pietra ospita lo stemma dei Duchi di Baviera a destra e quello dei reali di Polonia a sinistra, per ricordare l’unione del Duca Georg con Hedwig.

Castello di Burghausen, stemmi sulla Geor Tor

Questa parte del complesso ospita, oggi, il “Burg Cafe” nonché annesso  Biergarten, ideale per una sosta ristoratrice.

Poco oltre dal lato che guarda il nucleo cittadino, si trova la “Stephanstor” da cui un nuovo sentiero porta in città.

Un ponte in legno immette nel cortile interno del castello (il primo), che presenta il vero e proprio maniero.

Caatello di Burghausen, il nucleo più importante

La parte principale del castello è ben protetto sui lati grazie a possenti bastioni ed è separato dal cortile da un profondo fossato. In questa area erano ubicate le abitazioni del Duca, dei suoi familiari e della corte.

Alla sinistra il “Dürnitz” (“Dürnitzstock”) che prende il suo nome dalle sale riscaldate, al primo piano, in cui il seguito del Duca soleva cenare. Anticamente il “tesoro” del Duca era conservato nella Tesoreria, un tempo in questa parte del castello.

Oggi ospita le casse per la visita del castello e alcune sale che espongono  documenti ed oggetti relativi al museo ivi esistente.

Castello di Burghausen, cortile principale (primo)

All’interno del cortile nell’arco (“Schwibbogen”) del XV secolo che dà nel cuore del castello ancora due stemmi: quello della Baviera (a sinistra) e quello del Baden (a destra), in ricordo delle nozze tra Guglielmo IV e Giacobea di Baden, con la data del 1523.

Il primo piano del castello si compone di una decina di sale ricche di mobilio, quadri, arazzi, armi ed armature dell’epoca con soffitto e pavimento in legno, così come quelle ubicate al piano superiore. Preziosi i grandi quadri che adornano le diverse sale e che raccontano con enorme profusione di soggetti e colori le battaglie dell’epoca.

Castello di Burghausen, Sala piccola del Duca -2-

Dal terzo piano una scala in legno porta sulla sommità del palazzo ducale. Soltanto 62 scale per essere sulla sommità da dove si gode di una magnifica vista del complesso fortilizio nella sua integrità, della sottostante città, del Salzach e di tutto il circondario.

A ovest del castello spicca l’imponenza della Torre delle polveri eretta in posizione strategica a difesa del castello, con muri che vantano uno spessore di circa 5 metri.

Castello di Burghausen, Torre delle polveri

Collegata agli appartamenti ducali, la cappella (“Burgkapelle St. Elisabeth“) fu eretta intorno al 1255 dal Duca Enrico XIII della Bassa Baviera (Herzog Einriches XIII von Niederbayern)  e dalla sua consorte Elisabetta di Ungheria.

Essa è dedicata a Santa Elisabetta di Turingia canonizzata nel 1235 che era una zia della Duchessa e come lei figlia del re di Ungheria; essa è la più antica chiesa gotica della Baviera meridionale.

Castello di Burghausen, Burgkapelle St. Elisabeth

L’aspetto odierno della navata con ampi reticolati risale al periodo di Giorgio il Ricco (“George der Reiche”); le pareti del coro sono decorate con affreschi che risalgono al 1400.

Castello di Burghausen, Burgkapelle St. Elisabeth

Il gotico dorato altare maggiore ha nel corpo centrale tre statue: al centro San Dionisio (Hl. Dionysius), affiancato da Sant’Anna (Hl. Anna), con calice e libro) e Santa Barbara (Hl. Barbara) con in braccio il Bambin Gesù; le ali dell’altare  riportano le  figure di San Erasmo, San Filippo, Sant’Achatius e Sant’Andrea (Heiligen Erasmus, Philippus, Achatius, Andreas).

Castello di Burghausen, Burgkapelle St. Elisabeth altare maggiore

Nella parte inferiore dell’altare una illustrazione pittorica di Cristo  morente e ai lati le raffigurazioni di Santa Margherita (Hl. Margharetha) e Santa Caterina (Hl. Katharina).

Sette sono le statue presenti nella parte superiore della volta che cinge l’altare ed una, più piccola, nella parte inferiore. La chiesa è ancor oggi destinata a celebrare cerimonie religiose.

La visita dell’antichissimo luogo religioso conclude l’interessante conoscenza del castello di Burghausen.

Informazioni utili

Burghausen, comune bavarese che conta circa 20 mila abitanti è ubicato nella regione orientale della Baviera (“Oberbayern”); esso si trova a circa 95 chilometri ad est della capitale bavarese e a circa 15 chilometri da Altötting. Dal confine di stato con l’Austria (Brennero) dista circa 210 chilometri. L’efficente e fornito Tourist Info si trova in Stadtplatz n. 112. Il castello di Burghausen che fa parte del ricco patrimonio del “Bayerische Sclossverwaltung ” è aperto tutto l’anno con i seguenti orari: da aprile al 6 ottobre, 09.00-18.00 e dal 7 ottobre a marzo, 10.00-16.00. Prezzo €. 4,50 (ridotto €. 3,50) con possibilità di biglietto combinato con la “Casa della Fotografia” e con il Museo cittadino al prezzo di €. 9,00 (ridotto €. 7,00) . Ulteriori informazione sono reperibili su: https://www.burg-burghausen.de/

Ringraziamenti

Si ringrazia il “Bayerische verwaltung der staatlichen Schlösser Gärten und Seen” di Monaco di Baviera per la concessione delle foto (numerate 1 e 2). Ringraziamenti vanno anche al personale del castello di Burghausen per la interessante spiegazione fornita. Un nuovo grazie a Michele Nussbaumer.

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