I miei viaggi, La Baviera

Wendelstein (prima parte)

Il “Wendelstein” rientrava tra i luoghi bavaresi assolutamente da conoscere e l’occasione propizia finalmente era arrivata. Il terzo soggiorno in Baviera nel giro di “soli” quaranta giorni, l’anno scorso, comprendeva, tra le nuove località da visitare, anche la salita  sulla vetta del Wendelstein con il famoso trenino giallo, a 1838 metri d’altezza! Un viaggio di circa 30 minuti a bordo di funzionali treni a doppia motrice che si inerpicano, tra il verde, su per la ripida parete del Wendelstein.

Scenari di elevata bellezza scenografica fanno da sfondo a questa ardita ferrovia a cremagliera, una delle quattro in funzione in Germania. Un vero capolavoro di ingegneria se pensiamo che nel 2012 ha festeggiato cento anni!

E’ una soleggiata mattina di giugno quella che accompagna me e il “reporter” Michele in questa escursione sicuramente carica di emozioni. Alle 07.00 in punto ecco presentarsi Michele con l’onnipresente telecamera a cui rispondo con la mia immancabile Nikon e notes. Durano meno di un minuto i convenevoli pre-partenza prima che il rombo della mia auto (tedesca) scuota il silenzio di questo ameno quartiere di Monaco, tra alti palazzi e tantissimo verde dell’ennesimo parco pubblico nella città, l’Ostpark.

Wendelstein, il trenino giallo
Wendelstein, il trenino giallo

All’esterno della stazione diversi sono i pannelli informativi ricchi di informazioni; molto interessante è la piccola porzione di ferrovia che mostra le ruote ferrate del treno assistite dalle ruote dentate necessarie per questo tipo di percorso. Tra il verde circostante ecco l’emblematica scritta “Wendelstein Bahn” che campeggia sulle gialle fiancate del treno: “100 Jahre” è la colorata scritta presente sulle motrici del treno che ricorda il prestigioso anniversario. Alle 10.30 il treno pieno in ogni ordine di posti da turisti e veri escursionisti con adeguata attrezzatura al seguito, lascia lentamente il punto di partenza e bastano una cinquantina di metri per sentire l’aggancio della ruota dentata alla trazione. La parte più emozionante ha inizio. Piano piano il treno comincia la sua salita tra una vegetazione varia e lussureggiante che regala scorci di elevata bellezza suscitando in tutti i passeggeri esclamazioni di puro stupore e piacere. A metà tragitto circa, sono passati quasi quindici minuti, è ubicata una piccola stazione provvista di doppio binario per circa cinquanta metri che ha lo scopo di consentire la scambio tra i treni che arrivano dalla direzione opposta. Da qui il tragitto si fa sempre più arduo con i binari che penetrano tra il verde; le nostre schiene premono verso lo schienale, gli alberi sotto di noi sempre più piccoli e i sentieri che si dipanano per tutta la montagna sembrano bizzarre pennellate di bianco su una tela interamente verde! In alcuni tratti, poi, il tracciato ferroviario sembra in bilico sulla massicciata ed ogni metro percorso regala forti emozioni. Siamo a 1200 metri di altezza recita il cartello posto nella piccola stazione intermedia di Mitteralm, fermata molto richiesta dai frequentatori della zona. 

Circa trenta minuti impiega il trenino per raggiungere il piccolo tunnel che rappresenta la stazione di arrivo, Bergbahnhof, a 1723 metri di altezza. Una galleria scavata nella roccia ci porta all’esterno dove ci attende un magnifico panorama baciato dal sole, più splendente che mai!

Wendelstein, panorama
Wendelstein, panorama

Quasi fossimo tutti un unico gruppo eccoci affacciati dalla terrazza dell’immancabile “Restaurant-Biergarten” permettendoci di ammirare. a 360 gradi, alcune tra le vette più importanti del comprensorio alpino dal Grossglockner allo Zugspitze e regalandoci uno scenario di incomparabile bellezza, difficilmente immaginabile! La visita dei luoghi assolutamente da non perdere per chi come noi si trova sulla cima del Wendelstein comincia dalla piccola chiesa. Fin dal 1889 essa ha sfidato  vento e cattivo tempo divenendo la più alta chiesa santificata della Germania dove ogni domenica – leggo – da metà maggio a metà ottobre alle ore 11.00 viene officiata la santa Messa. Significative alcune foto presenti sul portone in legno per entrare nella piccola chiesa che raffigurano i lavori di costruzione della stessa con materiale proveniente da Bayrischzell  ponendo l’accento sui semplici mezzi in dotazione all’epoca e la stessa chiesa completamente “congelata”  nell’inverno del 2001. Da qui la strada ferrata sembra la riproduzione esatta di un plastico ferroviario e il treno che percorre il tragitto verso valle sembra proprio un piccolo modellino, gioia dei bimbi della mia generazione!

Wendelsteinhöhle con Michele Nussbaumer (a destra)
Wendelsteinhöhle con Michele Nussbaumer (a destra)

Dalla chiesa seguiamo l’indicazione “Zur Höhle” per visitare la “Wendelsteinhöhle”, la grotta visitabile più alta dello stato tedesco. All’ingresso si trova un esaustivo cartello in tedesco e in inglese che avvisa i visitatori che la passeggiata nell’oscurità  sta per iniziare. Ottantadue scalini – è scritto – portano nella pancia della montagna, attraversata da un vasto sistema di grotte per un percorso di 170 metri. La temperatura notevolmente più bassa rispetto a…82 bagnati gradini più in sù ci accompagna nel labirinto roccioso ben illuminato e ben segnalato da utili pannelli informativi per tutto il percorso: una ventina di minuti che regalano emozioni e stupore oltre a un vistoso bernoccolo al sottoscritto, intento, come sempre, a scrivere e fotografare; bernoccolo, comunque, subito tamponato grazie ad alcune gelate gocce di acqua che cadono in taluni punti della grotta. Ed anche qui non può mancare il simbolo della religiosità cristiana che si staglia tra le pareti rocciose e a cui riservo un momento di preghiera prima di proseguire per l’ultimo breve tratto che termina in una caverna soprannominata “Höhlen-Dom”, Grotta del Duomo dove la temperatura è ancora più fredda per la presenza di molta neve che penetra da una apertura presente nella roccia alcuni metri sopra di noi e che “resiste” fino alla prima metà del periodo estivo. Molto interessante è il pannello informativo che riporta alcuni dati quali la longitudine e la latitudine del sito insieme a data, ora corrente, orario dell’alba e del tramonto. Questa caverna rappresenta la fine del percorso. Interessante, infine il pannello che illustra tutto il percorso con interessanti dati ed eloquenti foto a supporto.

(fine prima parte)

Le “Informazioni utili” sono presenti nella seconda e ultima parte.

 

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