I miei viaggi, La Baviera

Wendelstein (prima parte)

Il “Wendelstein” è uno dei luoghi bavaresi che merita sicuramente una visita. Esso si formò ben 230 milioni di anni fa e in seguito ai movimenti naturali della Terra si spostò dall’area meditteranea fin alla Baviera. I primi documenti risalgono al 1780 e più tardi la sua vetta fu raggiunta da reali e teste coronate.

Scenari di elevata bellezza fanno da sfondo alla ardita ferrovia a cremagliera, una delle quattro in funzione in Germania, che si inerpica con il famoso trenino giallo fin quasi a toccare la vetta a 1838 metri d’altezza!

Un vero capolavoro di ingegneria se pensiamo che nel 2012 ha festeggiato cento anni!

All’esterno della stazione diversi sono i pannelli informativi ricchi di informazioni; molto interessante è la piccola porzione di ferrovia che mostra le ruote ferrate del treno assistite dalle ruote dentate necessarie per questo tipo di percorso.

Wendelstein-Bahn la ruota dentata del treno

Tra il verde circostante ecco l’emblematica scritta “Wendelstein Bahn” che campeggia anche sulle gialle fiancate del treno: “100 Jahre” è la colorata scritta presente sulla motrice del treno che ricorda il prestigioso anniversario.

All’orario prefissato il treno pieno in ogni ordine di posti lascia lentamente il punto di partenza e già dopo una cinquantina di metri si sente, indistintamente, l’aggancio della ruota dentata alla trazione. La parte più emozionante ha inizio. Piano piano il treno comincia la sua salita tra una vegetazione varia e lussureggiante che regala scorci di elevata bellezza suscitando in tutti i passeggeri, compresi il sottoscritto e Michele, esclamazioni di puro stupore e piacere.

Wendelstein, scorcio dal tracciato ferroviario

A metà tragitto circa, sono passati quasi quindici minuti, è ubicata una piccola stazione provvista di doppio binario per circa cinquanta metri che ha lo scopo di consentire la scambio con il treno che arriva dalla direzione opposta. Da qui il tragitto si fa sempre più arduo con i binari che penetrano tra il verde; le nostre schiene premono verso l’imbottitura dei sedili, gli alberi sotto di noi diventano sempre più piccoli e i sentieri che si dipanano per tutta la montagna sembrano bizzarre pennellate di bianco su una tela interamente verde!

Wendelstein, scorcio dal tracciato ferroviario

In alcuni tratti, poi, il tracciato ferroviario sembra in bilico sulla massicciata ed ogni metro percorso regala forti emozioni.

Wendelstein, Il tracciato ferroviario

Siamo a 1200 metri di altezza recita il cartello posto nella piccola stazione intermedia di Mitteralm, fermata molto richiesta dai frequentatori della zona.

Circa trenta minuti impiega il trenino per raggiungere il piccolo tunnel che rappresenta la stazione di arrivo, Bergbahnhof, a 1723 metri di altezza. Una galleria scavata nella roccia porta all’esterno dove si mostra un magnifico panorama baciato dal sole, più splendente che mai!

Wendelstein stazione di arrivo

Quasi fossimo tutti un unico gruppo eccoci affacciati dalla terrazza dell’immancabile “Restaurant-Biergarten” che permette di ammirare alcune tra le vette più importanti del comprensorio alpino dal Grossglockner allo Zugspitze regalando uno scenario di elevata bellezza.

Wendestein, panorama

La visita dei luoghi da non perdere per chi, come noi, si trova sulla cima del Wendelstein comincia dalla piccola chiesa. Fin dal 1889 essa ha sfidato vento e cattivo tempo divenendo la più alta chiesa santificata della Germania dove ogni domenica – leggo – da metà maggio a metà ottobre alle ore 11.00 viene officiata la santa Messa. La posa della prima pietra avvenne il 31 maggio 1889 e l’Arcivescovo di Monaco e Freising, Antonius v. Thoma consacrò la chiesa il 20 agosto 1890 al culto di Maria Vergine, patrona della Baviera!

Wendestein, la chiesa dedicata a Maria Vergine

Significative alcune foto presenti sul portone in legno che raffigurano i lavori di costruzione della stessa con materiale proveniente da Bayrischzell che pongono l’accento sui semplici mezzi in dotazione all’epoca e emblematica è la foto che mostra la stessa chiesetta completamente “congelata” nell’inverno del 2001.


Wendestein, interno della chiesa

Da qui la strada ferrata sembra la riproduzione esatta di un plastico ferroviario e il treno che percorre il tragitto verso valle sembra proprio un piccolo modellino, gioia dei bimbi della mia generazione!

Wendelstein-Bahn, panorama

Dalla chiesa l’indicazione “Zur Höhle” porta alla “Wendelsteinhöhle”, la grotta visitabile più alta dello stato tedesco. All’ingresso si trova un esaustivo cartello che avvisa i visitatori (in lingua tedesca e inglese) che la passeggiata nell’oscurità sta per iniziare. Ottantadue scalini – è scritto – portano nella pancia della montagna, attraversata da un vasto sistema di grotte per un percorso di 170 metri. La temperatura notevolmente più bassa rispetto a…82 bagnati gradini più in sù ci accompagna nel labirinto roccioso ben illuminato e ben segnalato da utili pannelli informativi per tutto il percorso: una ventina di minuti che regalano emozioni e stupore (oltre a un vistoso bernoccolo al sottoscritto, intento, come sempre, a scrivere e fotografare).

Wendelstein, nella grotta con Michele Nussbaumer

Ed anche qui non può mancare il simbolo della religiosità cristiana che si staglia tra le pareti rocciose e a cui riservo un momento di preghiera prima di proseguire per l’ultimo breve tratto che termina in una caverna soprannominata “Höhlen-Dom”, Grotta del Duomo, dove la temperatura è ancora più fredda per la presenza di molta neve che penetra da una apertura presente nella roccia alcuni metri più sopra e che “resiste” fino alla prima metà del periodo estivo.

Wendelstein, Höhlen-Dom

Interessante è il pannello informativo che riporta alcuni dati riferiti al sito, quali ad esempio la longitudine e la latitudine come interessante è quello che illustra il percorso supportato da dati ed eloquenti foto.
La caverna rappresenta la fine del percorso.

(fine prima parte)

Le “Informazioni utili” sono presenti nella seconda e ultima parte.

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