Monaco

La Residenz e il Teatro Cuvilliès di Monaco di Baviera

La storia della corte a Monaco ha inizio nel lontano 1255.

Il duca Ludovico “il Severo” (Herzog Ludwig der Strenge) trasferì in quell’anno la sua corte da Landshut a Monaco in seguito alla divisione del Ducato.

Statua di Ludovico “il Severo” (Monastero di Fürstenfeld)

La storia della “Residenz” di Monaco di Baviera è legata inscindibilmente alla dinastia dei Wittelsbach.

Residenz Monaco,

La casata dei Wittelsbach a partire dal 1385 trasformò questo semplice castello in un vasto complesso edilizio.

Residenz Monaco, ingresso in Residenz Str.

Dal 1508 sotto il duca Guglielmo IV (Herzog Wilhelm IV) e per oltre quattro secoli la Residenz monacense ha rappresentato la sede del governo, il cuore politico e culturale dapprima del ducato di Baviera, indi del principato (a partire dal 1623, retto da principi elettori) e infine del regno di Baviera dal 1806 fino al 1918.

Nel corso dei secoli i vari regnanti trasformarono ed ampliarono l’edificio unitamente alle sale interne e ai contigui cortili.

La Residenz era il luogo dove i regnanti custodivano le proprie collezioni d’arte ed è il luogo dove si conserva il tesoro della casata.

Residenz Monaco, una delle tante sale che compongono la residenza reale

Le sale sontuosamente arredate e le diverse collezioni d’arte che ripercorrono i gusti stilistici di varie epoche rappresentano gli ideali della celebre dinastia dei Wittelsbach.

Residenz Monaco, sequenza si sale nel piano nobile

Gravemente danneggiata durante il secondo conflitto mondiale fu ricostruita a partire dal 1945.

Il complesso edilizio della “Residenz” comprende 130 stanze arricchite da mobilio e arredi di pregio ed impreziosito da diverse collezioni quali ad esempio quella di porcellane e quella di argenteria e annovera dieci cortili: otto interni, partendo dall’ala affacciata su Residenz Str., ovverosia “Königsbauhof”, Cortile dell’Ala Reale, “Grottenhof” Cortile della Grotta (fine del 1500), “Kapellenhof”, Cortile della Cappella, “Kaiserhof”, Cortile dell’Imperatore, Apothekenhof”, Cortile della Farmacia creata sotto il regno di re Ludwig I, “Comitèhof” Cortile del Comitato di forma ottagonale con tetto in vetro, “Brunnenhof”, Cortile della Fontana sulla cui sommità si trova la statua in bronzo di Ottone I primo duca della casata Wittelsbach, “Küchenhof”, Cortile delle Cucine) e due esterni, il “Kabinettsgarten” ubicato tra il Teatro Cuvilliès e la chiesa di Corte di Ognissanti, “Allerheiligenhofkirche” e il rinomato Giardino di Corte “Hofgarten” a nord, creato nel 1613 su iniziativa del duca Massimiliano I (Maximilian I, Herzog von Bayern) prendendo a modello i giardini rinascimentali italiani.

Residenz Monaco, Cortile della Fontana

Innumerevoli sono le stanze che meritano di essere citate sia per l’importanza degli arredi presenti, sia per l’importanza storica delle stesse sale ubicate sia al pianterreno che al piano superiore o “piano nobile”.

La sala più importante del pianterreno è senza alcun dubbio la sala denominata “Antiquarium”.

Residenz Monaco, Antiqurium

Essa è la più antica sala conservata nella Residenz. Si estende per 66 metri e rappresenta una delle sale rinascimentali più grandi e pregevoli a nord delle Alpi. Il duca Albrecht V (Herzog von Bayern Albrecht V) v. Bayern) fece costruire questa sala tra il 1568 e il 1571 per la sua collezione di sculture antiche, da cui il nome.

Reixdenz Monaco, Antiquarium

In seguito la sala fu trasformata in sala da ballo e sala per banchetti dai suoi successori. La sala è decorata da 102 raffigurazioni che mostrano città, palazzi, fortificazioni e castelli dell’antico ducato di Baviera.

Tra il Cortile della Grotta e il Cortile dell’Ala Reale sono ubicate la “Galleria degli Antenati” (“Ahnengalerie”) e la “Sala delle Porcellane” (“Porzellankabinett”).

Residenz Monaco, Sala degli Antenati, Ahnengalerie; (Foto: Toni Schneider)

La Galleria degli Antenati fu creata nel 1726 per volere del principe elettore Karl Albrecht (Kurfürst Karl Albrecht, successivamente Imperatore romano Karl VII) grazie all’opera dell’architetto di corte Joseph Effner e dell’architetto François Cuvilliés.

Questa sala mostra 121 raffigurazioni di membri della casata Wittelsbach, omaggio alla storica dinastia considerata come uno dei più alti lavori del rococò del sud della Grmania.

Residenz Monaco, Sala degli Antenati (particolare)

L’adiacente “Sala delle Porcellane” (un tempo Tesoreria) custodisce una importante collezione di porcellane (principalmente del XVIII secolo) create dalle manifatture di Nymphenburg, Meißen, Sèvres e Frankenthal.

Molto vicina e la “Cappella di Corte” (“Hofkapelle”) voluta dal duca Massimiliano I (dal 1623 con il titolo di principe elettore) agli inizi del XVII; l’altare maggiore (ricostruito) faceva parte degli arredi originali del luogo religioso.

Residenz Monaco, Hofkapelle (dall’ingresso in Residenz Str.)

In questa cappella (visibile dal cortile che si estende da Residenz Str.) fu portato il corpo del defunto re Ludwig II per l’ultimo saluto, prima dei suoi solenni funerali celebrati il 19 giugno 1886 nella capitale del regno di Baviera.

Residenz Monaco, Hofkapelle

Affacciate su Max Joseph Platz si trovano le cinque “Sale dei Nibelunghi” ubicate nell’Ala Reale volute da re Ludwig I e progettate dall’architetto Leo v. Klenze (contrassegnate dai numeri da 75 a 79).

Residenz Monaco, chiesa di corte di Ognissanti (particolare)

La chiesa di corte di Ognissanti (“Allerheiligenhofkirche”) fu commissionata da re Ludwig I e costruita grazie all’opera dell’architetto di corte Leo v. Klenze tra il 1826 e il 1837 e fu anch’essa gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale.

Residenz Monaco, chiesa di corte di Ognissanti (“Allerheiligenhofkirche

Salendo al piano superiore si trovano i diversi ambienti (Vorzimmer, Audienzzimeer, Konferenzzimmer, Schlafzimmer, Schreibzimmer) del principe elettore e della consorte (contrassegnate dai numeri dal 22 al 31.

Residenz, appartamenti dell’elettorato (particolare)

Menziono la “Sala Nera” (“Schwarz Saal, n. 13) costruita sul finire del 1500 che prende il nome dai quattro neri portali a scagliola creati nel 1623, il soffitto che regala una illusionistica veduta fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito nei dettagli originali nel 1979; il suggestivo quadro presente nella sala 23 che raffigura il castello di Nymphenburg opera del Canaletto (soprannome del pittore veneziano Bernardo Bellotto) a cui segue il “Corridoio” (“Allerheiligengang”), che si affaccia sulla Chiesa di Ognissanti, che mostra una serie di paesaggi italiani.

Residenz, Sala Nera (particolare)

Abbaglia la Cappella Ricca (Reiche Kapelle) consacrata nel 1607 e luogo di preghiera privato del duca Maximilian I e della sua consorte. Per la notevole importanza ad essa attribuita la cappella era profusamente decorata con inserti marmorei e pannelli in scagliola.

Meritano di essere citate anche le “Reiche Zimmer” le cosiddette camere ricche con menzione per la Galleria Verde (“Grüne Galerie”, n. 58) e le cosiddette “Stanze dei Marmi” (“Steinzimmer”), sei sale affacciate sul Cortile dell’Imperatore costruite nei primi anni del 1600 (sotto il Duca Maximilian I) le quali erano a beneficio delle teste coronate durante le visite previste dai cerimoniali di corte.

Proseguendo con la visita ecco il “Salone dell’Imperatore” (“Kaisersaal”, n. 111) seguito dallo “Scalone dell’Imperatore” (“Kaisertreppe”).

Residenz Monaco, Paradeschafzimmer (Reiche Zimmer, particolare)

Il Salone imperiale venne edificato tra il 1612 e il 1616 sotto il duca Maximilian I (Herzog Maximilian I, poi principe elettore dal 1623) e all’epoca rappresentava la più grande ed importante sala della Residenz, luogo di straordinaria importanza per le cerimonie di corte. In occasioni di grandi celebrazioni le carrozze giungevano nel cortile quindi gli ospiti salivano i gradini dello scalone imperiale ed entravano attraverso il grande portale centrale nella grande sala riccamente arredata.

Residenz Monaco, Sala Imperiale (particolare)

Ennesima citazione va attribuita ai diversi ambienti che compongono gli Appartamenti reali (“Königsbau”) suddivisi con le sale (otto) della regina (“Appartement der Königin”, ) e le sale (cinque) ad uso del re (“Appartement des Königs”).

Gli ambienti utilizzati da Ludwig II Re di Baviera durante il suo regno sono andate distrutti. Interessanti sono i documenti e le foto che riguardano la ricostruzione del famoso “Giardino d’inverno” che il re fece costruire proprio sopra la Residenz. La costruzione portata avanti dall’architetto August von Voit con la collaborazione di Carl von Effner iniziò nel 1868 fino al 1871, essa si estendeva per una lunghezza di circa 70 metri per 16 metri di larghezza e 8 di altezza. Una costruzione avveneristica, oserei dire, visto ciò che il sovrano bavarese fece costruire al suo interno. Si racconta che alcune volte la regina Maria di Prussia si fosse lamentata con il proprio figlio per via di alcune perdite di acqua che filtravano dal soffitto.

Di elevatissimo valore è il “Tesoro della Residenz” (“Schatzkammer”) ubicato in dieci sale prospicienti il Cortile delle Cucine. Oltre 1200 pezzi compongono il “Tesoro” frutto della lunghissima passione per il collezionismo che accomunò i sovrani bavaresi. Fu il duca Albrecht V ad emanare apposito editto per collezionare, custodire e riunire opere e gioielli di pregio.

Residenz Monaco, uno dei tanti “Tesori” custoditi nella Residenz monacense

Il “Teatro Cuvilliès” prende il nome dall’omonimo architetto (Francois Cuvilliès il vecchio) fu costruito tra il 1751 e il 1755, sotto l’elettorato di Maximilian III Joseph (Kürfurst Max III Joseph). Innumerevoli opere furono presentate in questo teatro compresa la “prima” di “Idomeneo”, opera mozartiana nel 1781. Gravemente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale i palchi e le decorazioni furono rimossi preventivamente preservandoli dalla distruzione.

Residenz Monaco, teatro Cuvilliès (particolare del palco “reale”)

Ricostruito (e ampliato) dal 1958 è stato incorporato in un altra ala della Residenz, tra il Cortile della Farmacia e il Cortile della Fontana. Grazie alla certosina opera di restauro è ritornato oggi al suo antico splendore rococò.

Residenz Monaco, teatro Cuvilliès (Foto: Philipp Mansmann)

Informazioni utili

La “Residenz” di Monaco si trova in Residenzstraße 1, nelle immediate vicinanze di Marienplatz, cuore della capitale bavarese. E’ visitabile durante tutto l’anno con i seguenti orari: da aprile fino al 15 ottobre dalle 09,00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00), dal 16 ottobre fino a marzo, dalle 09.00 alle 17,00 (ultimo ingresso ore 16.00). La Residenz è chiusa il 1° gennaio, il martedì grasso (per il 2023 il giorno 21 febbraio), il 24, 25 e 31 dicembre. Prezzi di ingresso: Residenz-Museo € 9,00 (rid. € 8,00); Tesoro della Residenz: € 9,00 (rid. € 8,00); Combi-ticket, Residenz e Tesoro: € 14,00 (rid. € 12,00); Teatro Cuvilliès (l’ingresso al teatro avviene nel passaggio tra il cortile della Fontana e quello della Farmacia): € 5,00 (rid. € 4,00); Combi-ticket: Residen+Tesoro+Teatro: € 17,00 (rid. 14,50). Bambini e ragazzi fino al 18° anno di età, entrano gratis. Hofbrunnen: ingresso libero. Esistono e sono assai convenienti i biglietti annuali (“Jahreskarten”) e biglietti plurigiornalieri validi 14 giorni (“Mehrtagesticket”): i prezzi partono da € 35,00 (per singola persona) fino a € 66,00 per gruppo familiare (2 adulti con rispettivi figli sotto i 18 anni di età) per i biglietti validi 14 giorni (dal primo ingresso); € 50,00 (per singola persona) ed € 85,00 per gruppo familiare con validità 1 anno (dal primo ingresso).

Ringraziamenti

Mi preme fortemente esternare i miei vivissimi ringraziamenti, ancora una volta, al “Bayerische Verwaltung der staatlichen SchlösserGärten und Seen” (Amministrazione dei palazzi Bavaresi), per la collaborazione fornita in più di una occasione e per la concessione alla pubblicazione di tutte le foto presenti nel capitolo, alcune delle quali di proprietà del sottoscritto (distinguibili per la apposizione del mio nome) .

NB – Ho visitato la “Residenz” di Monaco diverse volte: 2008, 2009, 2010, 2013, 2015, 2016 e 2022; ogni volta la “visita” effettuata sempre con lo stesso interesse mi ha regalato validi spunti culturali accrescendo le mie conoscenze.

Residenz Monaco, 7 agosto 2010

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