La Baviera

La città di Friedberg e il “Castello Wittelsbach”

La città di Frieberg si trova nel cuore della “Wittelsbacher Land” pittoresca regione dove dolci colline e ampie valli si mostrano accanto a incontaminati corsi d’acqua, ai margini del corso del Lech.

La regione prende il nome dalla storica dinastia dei Wittelsbach che qui iniziò la propria fulgida storia.

La città di Friedberg fu fondata nel dicembre del 1264 grazie al Duca Ludovico II v. Wittelsbach (Herzog Ludwig II v. Wittelsbach) e da suo nipote Corrado (Konradin).

La città, per molto tempo città di confine bavarese, con pianta rettangolare e cinta muraria sorse accanto all’omonimo ex castello (Schloss Wittelsbach) simbolo, ancor oggi, dell’antico splendore della città.

La particolare posizione, vicino al confine lungo la via del sale e la vicinanza alla libera città imperiale di Augusta, svolse un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città offrendo l’opportunità di un fiorente mercato e importanti privilegi come quello ai commercianti di grano che dovevano portare in loco le loro merci prima di poterlo esportare nel ducato bavarese.

Nel sedicesimo secolo vi fu il primo insediamento degli orologiai provenienti dalla vicina Augusta favoriti dalle migliori condizioni economiche proposte, tanto che nei secoli successivi (XVII e XVIII) Friedberg sostenuta dai duchi dei Wittelsbach divenne un importante e rinomato centro dell’orologeria di classe con contatti a livello internazionale. Negli anni 1565-1566 il Duca Albrecht V di Baviera autorizzò un certo Georg Roll della Slesia di aprire un laboratorio di orologeria a Friedberg. L’ingegnoso commerciante iniziò la fabbricazione degli orologi che inizio a vendere non solo alla corte di Monaco ma perfino a clienti in Italia.

Nel 1806 (dopo il soggiorno di Napoleone in città avvenuto l’anno prima) la regione della Franconia e la Svevia entrarono nel neonato regno di Baviera.

Oggi la dinamica città di Friedberg attraversata dalla Romantische Straße (Strada Romantica) conta circa 30 mila abitanti e conserva ancora numerose tracce del suo florido passato.

Cuore della città è Marienplatz dove si mostra la caratteristica silhouette del Rathaus (Municipio) la cui ubicazione risale alla nascita della città. L’edificio del primo Cittadino ha svolto nel tempo diverse funzioni, quale dogana, anagrafe, grande magazzino e anche prigione.

Durante la guerra dei Trent’Anni fu completamente distrutto e ricostruito nel 1673 secondo i dettami del Rinascimento. Sulla facciata che volge ad est (foto a destra) sono presenti due stemmi: quello di sinistra raffigura l’Elettorato di Baviera, quello di destra è lo stemma cella città di Friedberg che, documenti alla mano, risulta essere uno dei più antichi stemmi della Baviera.

La piazza è arricchita dalla “Marienbrunnen mit Mariensäule”. La colonna mariana fu eretta nel 1599 dagli abitanti della città in segno di riconoscenza e di salvezza contro il flagello della peste a cui seguì la costruzione della fontana (1788). L’opera è completata dalle statue di Pietro e Giacomo aggiunte agli inizi del ‘900. La piazza è guardata dalla statua di Maria che si erge sulla sommità della colonna.

Friedberg, Marienplatz con la Colonna Mariana e la fontana

Poco distante dal cuore cittadino si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo (Pfarrkirche St. Jakob), ubicata nell’altra grande piazza cittadina che prende il nome dal luogo religioso. La chiesa visibile oggi fu costruita tra il 1871 e il 1873 su una preesistente chiesa eretta all’epoca della nascita della città. Essa rappresenta uno dei più significatici esempi religiosi neo-romanici sul suolo bavarese.

Esternamente il luogo religioso con la sua caratteristica torre che svetta tra gli edifici circostanti richiama alla mente la chiesa di San Zeno a Verona con l’interno a tre navate che riporta alla chiesa di San Apollinare in Classe di Ravenna.

Davanti all’ingresso laterale che guarda in Ludwigstraße si trova la statua dedicata a San Ulrico e a fianco una particolare opera con una incisione (Zur Erinnerung an die über 375 Uhrmacher die vom 16. bis 19. Jahrhundert den Namen Friedberg über Europa hinaus bekannt machten”) per ricordare l’importanza di 375 orologiai che con la loro maestria fecero conoscere Friedberg all’Europa tra il XVI e XIX secolo.

Nel presbiterio si mostra l’opera pittorica che raffigura Maria e Gesù con ai lati gli apostoli Pietro e Paolo, Giovanni e Giacomo.

I due altri laterali minori sono legati alla preesistente chiesa: a sinistra è visibile l’altare dedicato alla SS. Madonna, a destra l’altare dedicato alla croce. I dodici apostoli sono raffigurati ai lati della navata centrale sopra le colonne e le opere pittoriche hanno un unica mano, quella dell’artista Ferdinand Wagner.

Merita di essere conosciuta anche la chiesa chiamata “Herrgottsruh” (“Riposo di Nostro Signore”) poco fuori la cinta muraria e vicina al castello. La chiesa di pellegrinaggio fu costruita tra il 1751 e il 1753 è rappresenta una delle opere più belle del rococò bavarese. Cosmas Damian Asam, Mätthaus Günther insieme a Johann Benedikt Ettl quale architetto e stuccatori provenienti dalla scuola di Wessobrunn come Franz Xaver Feichtmayer hanno dato vita a questa splendida opera religiosa.

Secondo la tradizione il pellegrinaggio risale a un voto fatto in Terra Santa da un abitante di Friedberg in epoca medievale. Nel 1606 vi fu la consacrazione di una cappella ampliata rispetto all’origine e negli anni successivi i racconti di preghiere esaudite riempivano le voci locali.

La guerra di successione spagnola (primi anni del 1700) portò distruzioni e devastazioni e nel marzo del 1731 il principe elettore Carlo Alberto di Baviera (Kürfurst Karl Albrecht v. Bayern) pose la prima pietra del nuovo edificio religioso barocco, pregevole esempio di stile architettonico unito a maestria decorativa, la cui consacrazione ufficiale avvenne nel 1753.

L’interno si compone di tre navate e l’ambiente religioso dedicato alla parte officiante, leggermente rialzato, cattura l’occhio per la sontuosità espressa. L’altare maggiore non presente è sostituito da una preziosa opera pittorica di Cosmas Damian Asam del 1738.

Chiesa cattolica “Herrgottsruh” presbiterio e altare maggiore.

La cupola del coro è divisa in otto sezioni e al lato destro si trova il pulpito (1770) con rilievi raffiguranti gli apostoli sul parapetto.

Altare laterale e navata di destra sono dedicati alla Madonna Addolorata, l’altare laterale sinistro insieme alla navata sono dedicati al Redentore.

Pregevoli affreschi creati da Cosmas Damian Asam e Mätthaus Günther che corrono lungo le navate adornano la chiesa e sono uno spettacolo per occhi e mente!

Alle pareti si possono vedere innumerevoli tavole votive risalenti tra il 17° e il 19° secolo.

Molto interessante è la cinta muraria costruita grazie a Ludovico il Severo intorno al 1264 come parte integrante del progetto urbanistico cittadino.

Inizialmente in legno le fortificazioni furono alzate in pietra tra il 1409 e il 1412 ed ancor oggi diverse torri, parte integrante della cinta, sono intatte.

Tra queste cito la “Schlosstor/Jagertor” la più vicina al castello e per questo motivo punto di collegamento tra quest’ultimo e la città; la “Münchner Tor” all’ingresso orientale della città in direzione di Monaco, demolita nel 1868; la “Krankenturm” ubicata tra Jungbräustraße e Bauernbräustraße servì dal 1860 al 1785 quale infermeria per soldati e cittadini; “Alte Wasserturm” utilizzata come riserva d’acqua; “Ausburger Tor (Unteres Tor) all’ingresso occidentale della città, fu rimossa sul finire del 1700.

Pittoreschi vicoli si alternano a trafficate arterie cittadine che mostrano edifici artisticamente elaborati.

Schloss Wittelsbach

Discorso a parte merita il castello Wittelsbach, punto di riferimento della città di Friedberg, visibile già da lontano.

Fondato nel 1257 grazie al duca Ludwig “Il Severo” come fortezza di confine con Augusta, il complesso attuale risale essenzialmente al periodo rinascimentale (metà del 1500) e a quello successivo alla guerra dei “Trent’Anni”.

Nel corso dei secoli il castello ha subito diverse trasformazioni ospitando anche una fabbrica di maioliche tra il 1754 e il 1768 fondata dall’Elettore Massimiliano III GIuseppe (Kurfürst Max III Joseph von Bayern).  

Il complesso a quattro ali con un profondo fossato si compone di un elegante cortile e di un curato giardino che anticipano il cuore dell’antica residenza.

Ampiamente rinnovato ospita oggi il nuovo centro culturale con numerosi eventi in programma. Una intera ala del castello è dedicata all’interessante Museo composto da diverse sezioni quali la Preistoria, e la cultura religiosa.

Assai interessante è la parte del Museo dedicata alle preziose collezioni di maioliche “Friedberger” e l’ancor più interessante collezione di orologi che hanno fatto conoscere Friedberg oltre i confini nazionali.

Informazioni utili

Friedberg storica città bavarese conta oggi circa 30 mila abitanti. Situata nella regione della Svevia fa parte del circondario (Landkreis) di Aichach-Friedberg, a pochi chilometri da Aichach. Augusta si trova a meno di 10 chilometri di distanza, Ingolstadt si raggiunge percorrendo 80 chilometri e la capitale bavarese si trova a circa 70 chilometri (tramite la “A8”). Il confine di stato Austria-Italia (Brennero) si raggiunge percorrendo circa 245 chilometri (percorso interamente autostradale tramite la “A8”, la “A93” e in territorio austriaco la “A12” e la “A13”). Il Castello Wittelsbach si trova in Schloss straße, 21; l’apparato museale è aperto dal martedì alla domenica con orario 10,00-17,00. Ingresso € 4,00 . Il “Tourist Information” si trova in Marienplatz 5; la chiesa “Wallfahrtskirche Herrgottsruh” si trova in Herrgottsruhstraße 29. Nella centralissima Marienplatz consiglio per una sosta culinaria “Gambrinuskeller” (al numero 2) e per una sosta più veloce “Eiscafe Tutti Frutti” (al numero 5).

Ringraziamenti

Essere atteso dalla Direttrice del “Schloss Wittelsbach Museum” di Friedberg Dr. Arnold-Becker Alice, lo scorso mese di luglio è stato motivo di immenso piacere! Ancor di più lo è stato quando il sottoscritto ha avuto l’onore di visitare l’interessante Museo accompagnato proprio dalla gentilissima Direttrice. La Dott.ssa Arnold-Becker fin dal primo contatto via mail ha esternato squisita cortesia e fattiva collaborazione. Qualità confermate durante la visita del Museo della città di Friedberg a cui va aggiunta seria professionalità manifestata con una pregevole spiegazione che ha accresciuto l’importanza della visita museale. Il preziosissimo libro ricevuto in “dono” dalla stessa Autrice, Dott.ssa Arnold-Becker, ha impreziosito questo incontro parte integrante di questo incrollabile “amore-bavarese” che mi emoziona al solo pensiero…

Si ringrazia, altresì, il personale del “Tourist Information” per la disponibilità dimostrata durante la visita di Friedberg.

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