Il Monastero di Maria Eck, luogo di pellegrinaggio da 400 anni si trova in idilliaca posizione a circa 900 metri slm tra il verde circostante e fa parte dell’Ordine dei Francescani Minori.
Esso appartiene al vicino comune di Siegsdorf nella regione bagnata dal vasto Chiemsee.
Originariamente fondata dall’Abbazia di Seeon fu ceduta all’Ordine dei Francescani il giorno di Ferragosto del 1891.
La leggenda tramandata nel corso del tempo riporta che i taglialegna della zona sovente erano testimoni di fenomeno luminosi sulla collina dove oggi dimora la chiesa. Questi particolari avvenimenti tuttavia vennero meno proprio con la costruzione di una chiesa , luogo di pellegrinaggio.
Costruita nel 1626 la chiesa del monastero di Maria Eck divenne luogo di pellegrinaggio in seguito ai gravi fatti legati alla Guerra dei Trent’Anni!
Dieci anni dopo la piccola chiesa fu sostituita da una più grande e l’edificio del monastero che sorge sopra il luogo religioso fu eretto intorno alla metà del secolo successivo.
La Secolarizzazione che colpì i luoghi religiosi nel 1803 colpì anche il monastero di Maria Eck ma la popolazione locale si schierò compatta per la riapertura della chiesa di pellegrinaggio, evitando di fatto la totale demolizione.
Dieci anni dopo Ludwig I il futuro secondo re di baviera si prodigò per la riapertura del luogo religioso e successivamente grazie ad una azione volontaria di circa 1.500 persone tra uomini e donne in soli 15 giorni fu costruita la strada per Maia Eck, impresa straordinariamente importante per le comunità circostanti.
Nel 1891 i Frati Minori Francescani assunsero la guida spirituale e pastorale del sacro luogo e da allora si prendono cura del luogo religioso e del monastero situato poco più in alto.
Particolarmente sentito è il suggestivo pellegrinaggio, organizzato da una Associazione locale, con i tradizionali costumi bavaresi che si svolge la terza domenica di maggio e che richiama la partecipazione di ben tremila partecipanti!
Dalla vicina Traunstein luogo legato alla vita di Papa Benedetto XVI laddove il futuro Papa e suo fratello celebrarono la loro prima santa Messa nel 1951 erano soliti fare gite al santuario di Maria Eck, un tempo luogo di pellegrinaggio annuale dei Seminaristi.
Ancora oggi i Frati Minori Francescani presenti si prendono cura del pellegrinaggio e sono a disposizione degli ospiti che visitano il Monastero, fedeli a un detto di San Francesco ” Se ti fa star bene allora vieni” (“Wenn es dir gut tut, dann Komm). Quest’anno poi in concomitanza con l’800entesimo anniversario della morte di San Francesco sono in programma visite guidate e il prossimo 27 settembre è in programma il “Festival di san Francesco”.


Guidare tra il verde circostante su strade che sembrano essere state create…per il nostro passaggio è motivo di elevato piacere…


Esternamente la chiesa è molto semplice e non offre particolari spunti architettonici fatto salvo per la cappella con all’interno la statua che raffigura la SS.Madonna con in braccio il Bambin Gesù.

Una rampa di scale porta all’ingresso della chiesa il cui interno si compone di un unica navata.

L’ambiente interno si mostra molto più ricco rispetto all’esterno con opere ed arredi che spaziano dal barocco al rococò!

Pregevole l’altare maggiore risalente agli ultimi anni del 1600, opera di maggior valore del luogo religioso.

La Pala d’Altare raffigura l’immagine miracolosa della SS. Madonna fulcro della chiesa.

I due altari laterali minori precedono il pulpito (nella parete di sinistra) e la statua di Gesù sulla croce nel lato opposto.
Particolare citazione vanno alle numerose tavolette votive che costellano le pareti della chiesa.


Esse raccontano la storia del sacro luogo e sono la testimonianza della devozione popolare degli abitanti della regione ed anche delle numerose grazie ricevute.

Nell’ampia radura che circonda la chiesa è presente un altare creato per le cerimonie religiose a favore dei numerosi pellegrini che visitano il luogo!

L’aria salubre che permea l’ambiente circostante unita alla gentile richiesta della partner mi convincono che è tempo di una meritata pausa…


