I miei viaggi, La Baviera

Il mio viaggio (giugno 2019)

Parte seconda

Il programma prevede la visita di due cittadine inserite nel verde contesto della Bayerischer Wald prima dell’importante incontro a Regenburg con lo storico Marcus Spangenberg, pianificato da tempo.

Reichenbach, piccolo comune bavarese lambito dal fiume Regen, inserito nel contesto della foresta bavarese è dominato dall’antico Monastero benedettino fondato nel 1118 e dedicato alla Beata Vergine Maria. Fu il Margravio Diepold III a fondare l’Abbazia che fu consacrata negli anni a seguire. Nel corso dei secoli alterne vicende si susseguirono sulle sorti del Monastero fino ad arrivare alla Secolarizzazione del 1803. Nel 1890 il Monastero fu gestito dalla comunità religiosa chiamata “Fratelli della Misericordia” che l’anno successivo fondò una casa di riposo per gente con disabilità in essere ancora oggi.

Reichenbach, sullo sfondo le due torri del Monastero

L’esterno del complesso religioso è dominato dalle due possenti torri; l’interno presenta un’ampia navata centrale e due navate minori laterali con richiami romanici e gotici (sopratutto), che vanta preziose opere ed elaborate pitture risalenti al periodo XVII e XVIII secolo, che abbelliscono soffitto e pareti.

Reichenbach, il Monastero

Pregevole l’altare maggiore cinto da colonne (quattro) con a fianco le statue di Santa Scolastica (a destra) e San Benedetto (a sinistra) e storicamente importante la scultura romanica che rappresenta “Cristo in Trono” (“Thronender Christus”) presente nel sacro luogo religioso dal giugno 2004; essa è una copia: l’originale è custodita presso il “Bayerischen Nationalmuseum” di Monaco di Baviera.

La striscia d’asfalto numerata 16 (numero 65 da Altenkreith) porta a Cham, immerso nella estesa foresta bavarese. Lambito dal Regen il curato centro storico ha il suo apice in Marktplatz e nei vicini Rathaus e Pfarrkirche St. Jakob.

Cham, Marktplatz

La parte più antica del Municipio era già citata nel XIV secolo e vuole commemorare l’anno 1430 quando fu eretta la cinta muraria a difesa dagli Ussiti.

Cham, in primo paino la Marktplatzbrunnen e dietro il Rathaus (facciata gialla)

L’interno ad unica navata della Pfarrkirche St. Jakob è un insieme raffinato di opere e decorazioni pittoriche. Di origine romanica fu menzionata per la prima volta nel 1210.

Cham, Pfarrkirche St. Jakob.

L’altare maggiore preceduto da due altari minori laterali (l’altare meridionale, a destra, riporta l’immagine di Maria) è una pregevole opera di inizi 900, la cui pala d’altare raffigura la trasfigurazione di Gesù.

Cham, Pfarrkirche St.Jakob interno con altare maggiore e altari minori laterali

I dipinti che abbelliscono il soffitto furono creati intorno al 1750 e l’affresco del coro presenta la decapitazione dell’apostolo Giacomo. Il pulpito riccamente decorato presente sul lato nord della navata risale al 1911.

Cham, Pfarrkirche St Jakob affresco del coro

L’incontro nell’antica città di Regensburg lambita dalle acque del maestoso Donau (Danubio) con l’illustre Marcus Spangenberg storico dell’arte, giornalista, autore di diversi importanti volumi e validissimo esperto di Re Ludwig II è un’evento che ricorderò a lungo.

Luogo dell’incontro è il nuovo Museo lambito dalle acque del Danubio che ospita l’interessante mostra suddivisa in 9 sezioni, dal titolo “Vom 1800 bis Heute” organizzata dalla “Haus der Bayerischen Geschichte” comprendente una sezione dedicata al “mito” di Re Ludwig II e curata proprio dall’eminente storico.

Visitare la mostra con a fianco l’illustre personaggio è motivo di enorme soddisfazione. Mi emoziono dinanzi alla sala dedicata al sovrano bavarese ricca di oggetti e documenti che ammiro con puntiglioso interesse. Le validissime spiegazioni datemi dallo storico accrescono le mie competenze e hanno il potere, unitamente a quanto sto ammirando, di far brillare i miei occhi!

“Ludwig era un pioniere della tecnologia: dal telefono al riscaldamento progettato per Neuschwanstein, dall’acqua corrente nel bagno alla sua slitta, probabilmente uno dei primi veicoli elettrici del mondo, fino all’idea di voler oltrepassare le montagne con una specie di velivolo a vapore, sono la testimonianza incancellabile di quanto il sovrano fosse interessato alle innovazioni tecnologiche!”

Facsimile della Kaiserbrief che Re Ludwig II scrisse il 30 nov. 1870 dal suo castello di Hohenschwangau al re (zio) Wilhelm I di Prussia

Foto ricordo unitamente ai preziosi “doni ludwighiani” ricevuti completano il lusinghiero incontro.

La giornata trascorre tra le bellezze storiche di Regensburg, già visitata, (con il buon Michele ritemprato…e rifocillato!) ed è sera quando giungiamo a Bayreuth.

continua…

Per leggere la prima parte del mio viaggio-permanenza di giugno 2019 clicca qui https://labavierapertutti.it/il-mio-viaggio-giugno/.

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