Il Re Ludwig, La Baviera

Il Kaiserin Elisabeth Museum

Possenhofen, una frazione del vicino comune di Pöcking, da sempre è legato al nome dell’Imperatrice d’Austria Elisabeth von Wittelsbach.

Sisi o “Sissi“, soprannome di suono gradevole reso celebre dai diversi film interpretati da una splendida Romy Schneider, o “Lisi di Possenhofen”, come veniva anche chiamata in base alle ricerche del collezionista Paul Heinemann (il fondatore del museo), è un mito che rivive nel “Kaiserin Elisabeth Museum“.

Possenhofen, il Kaiserin Elisabeth Museum con la statua di Sisi

Mito alimentato non solo dalla sua indiscussa bellezza visto che era considerata tra le più belle e affascinanti donne del suo tempo, ma anche grazie al suo talento che spaziava in campo sportivo (esperta cavallerizza), musicale e politico, al suo carisma, alla sua emancipata indipendenza e alla sua tragica morte avvenuta per mano dell’anarchico italiano Luigi Lucheni a Ginevra il 10 settembre 1898 a soli 61 anni.

Kaiserin Elisabeth Museum, busto in legno della Duchessa Elisabetta di Baviera all’età di 7 anni (opera di Anton Dominik Cavaliere, 1845)

Fu il suo amato “cousin” Re Ludwig II, in relazione all’ampliamento della tratta ferroviaria tra Starnberg e Tutzing che prevedeva la realizzazione di una stazione ferroviaria a Possenhohen e nella vicina Feldafing, a portare a termine il progetto grazie all’opera dell’architetto Georg v. Dollmann, dopo la prematura morte avvenuta nel 1864 di suo padre nonchè committente, Re Massimiliano II.

Kaiserin Elisabeth Museum, Salone Reale (particolare)

Il giovane Re bavarese abbellì la sala d’attesa della stazione di Possenhofen con decorazioni pittoriche, stucchi e fece incidere le proprie iniziali. La stazione fu inaugurata nell’ottobre del 1865 e l’Imperatrice Elisabetta arrivò con il proprio treno per la prima volta nel 1869.

Kaiserin Elisabeth Museum, foto di Luigi di Baviera (fratello maggiore di Sisi) con la futura sposa Henriette Mendel

Il Museo fondato nel 1995 grazie alla collezione del Sig. Paul Heinemann (morto nel 2009) e consorte è proprietà del comune di Pocking dal 2005 ed è gestito da una Associazione , senza fini di lucro, legata al nome dell’Imperatrice. Rinnovato ed ampliato in tempi recenti l’elegante “Kaiserin Elisabeth Museum” grazie anche all’aggiunta di nuove opere originali costituisce tappa fondamentale e fa parte dell’interessante percorso legato al nome di Elisabetta, la “Sisi-Strasse“.

Il Museo è suddiviso in 3 sale che ospitano numerose teche colme di oggetti e opere legati alla vita di Sisi ed è ampliato da una collezione di oggetti riguardanti Re Ludwig II e la sua famiglia.

Kaiserin Elisabeth Museum, Ludwig II, Re di Baviera, litografia di F. Piloty da foto di j. Albert del 1864

La prima sala che ospita la biglietteria consta di alcune teche: in una sono presenti una serie di fotografie dedicate a Elisabeth, nelle altre due si possono vedere una serie di foto, documenti e oggetti dedicati a Re Ludwig II. Fotografie della famiglia, fotografie storiche, fotografie della sua vita privata, fotografie del castello di Berg, del lago di Starnberg e anche la sua ultima foto datata 1885. Carta da lettere del sovrano, busto di Richard Wagner, calco della maschera mortuaria, articoli di giornali, cartoline commemorative, piastrine e altro completano la lunga serie di oggetti.

Merita attenzione il ritratto di Re Ludwig in divisa da Generale, riprodotto su pietra del 1880 (circa).

Kaiserin Elisabeth Museum , Ludwig II Re di Baviera litografia su pietra in base a un ritratto di J. Albert (1880 circa)

Nella stessa sala è presente, riprodotta sul muro, la genealogia dei regnanti di Baviera (Genealogie der Konige von Bayern), che inizia con il primo re bavarese, ovverosia Max Joseph divenuto poi Massimiliano I.

La sala successiva (l’ex Sala Reale d’attesa) espone una serie infinita di souvenir, documenti, fotografie, plastici, piatti, tazzine e altro che raccontano le tappe della vita dell’Imperatrice, della sua famiglia e della coppia regnante.

Kaiserin Elisabeth Museum , una delle teche presenti nel Museo

Da sfogliare il corposo album a mo’ di poster che ripercorre con foto originali e vari articoli di giornale, gli innumerevoli viaggi di Elisabetta.

Grazioso il busto in legno (1845) che raffigura Elisabetta all’età di sette anni come graziosa è la statuetta in gesso del Prof. Edmund Helmer del 1900 che riprende il modello realizzato per la statua di Salisburgo in occasione della sua visita del 15 luglio 1898, che diventerà l’ultima permanenza in terra austriaca della duchessa di casa Wittelsbach in Bayern.

Traboccante di oggetti custoditi in diverse teche a più ripiani è anche la terza sala tanto che risulta difficile ammirare con la dovuta attenzione questo o quel “gioiello” senza essere attratti da ciò che sta vicino.

Kaiserin Elisabeth Museum, fotografia che raffigura Karl Theodor (fratello di Sisi) con la consorte Sophie v. Sachsen

Interessante, ad esempio, la “scatoletta da viaggio”, accessorio importante per i grandi ed importanti viaggiatori dell’epoca che mostra il volto di Elisabetta in rilievo, oppure il ventaglio dipinto da Valeria la quarta figlia nata nel 1868 per la madre dopo la morte del figlio Rodolfo avvenuta nel 1889 a Mayerling.

Kaiserin Elisabeth Museum, opera in ceramica (dopo il 1920)

Molto bella la statua in porcellana che raffigura la coppia in occasione del matrimonio avvenuto a Vienna il 24 Aprile 1854, realizzata nello stesso anno dalla fabbrica di porcellana di Vienna, come molto bella è la riproduzione di un quadro di G. Raab del 1875 che ritrae l’Imperatrice d’Austria e Regina di Ungheria Elisabetta di profilo con corona tra i lunghi capelli, catenina con pendenti al collo e raffinato vestito.

Kaiserin Elisabeth Museum , coppia reale (opera del 1854)

Merita particolare attenzione la copia del nero vestito (dall’esile vita) che l’Imperatrice indossava il giorno della sua morte.

Continuando la pipa di suo padre Max dove è raffigurata una cetra a corde, il servizio in argento con penna, proveniente dal palazzo dell’Achilleion che l’Imperatrice fece costruire nell’isola di Corfù. Ella amava molto quest’isola tanto da acquistare un terreno nel 1888 e da costruire nel giro di due anni una imponente villa a cui diede appunto il nome di “Achilleion” in onore dell’eroe greco Achille di cui aveva grande ammirazione.

Kaiserin Elisabeth Museum, veduta d’insieme

Il saluto in segno di profondo rispetto indirizzato alla statua che ritrae Ludwig da giovane seduto su una sedia che per fattezze mi riporta al suo trono mai realizzato con incisione che riporta la sua firma con tanto di corona e le date del suo regno, chiude l’interessante visita del Kaiserin Elisabeth Museum.

Kaiserin Elisabeth Museum , Re Ludwig II da giovane (opera del 1912 di E. Beyrer)

Informazioni utili

Il “Kaiserin Elisabeth Museum” si trova in Schlossberg 2 nel comune di Pocking. E’ ubicato nella ex Stazione Reale di Possenhofen , l’attuale stazione di Possenhofen della S-Bahn linea 7 (S7). Esso è aperto (orientativamente) dal 1° di Maggio fino a fine Ottobre il venerdì, sabato domenica e nei giorni festivi dalle ore 12.00 alle ore 18.00. Per gruppi di 8 o più persone aperture straordinarie previa preventiva richiesta. Prezzo di ingresso: €. 4,00 (bambini €. 1,00). Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.kaiserin-elisabeth-museum-ev.de

Ringraziamenti

Il sottoscritto ha visitato il Museo nel 2014, 2017 e 2019. Le ultime due visite sono state effettuate, unitamente alla propria moglie, in forma privata grazie alla concessione del Presidente della “Associazione del Museo dell’Imperatrice Elisabetta” nonchè Direttrice del Museo stesso, Frau Mann-Stein Rosemarie. Le visite sopra citate arricchite dalla professionale spiegazione (teca per teca) della Direttrice stessa hanno ampliato le mie conoscenze in materia e reso ancor più importante e interessante quanto ammirato. La Direttrice Frau Mann-Stein Rosemarie, si è dimostrata fin dai primi contatti avvenuti in forma scritta persona molto professionale, altamente competente in materia e persona assai disponibile. I ringraziamenti, condivisi da mia moglie, esternati alla Sua persona sono il giusto riconoscimento per la preziosa collaborazione fornita in ogni occasione. Gratitudine ancora maggiore grazie alla concessione e alla pubblicazione di tutte le foto relative al Museo, che consiglio fortemente di visitare (anche con il sottoscritto!).

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