L’ottantaduesimo soggiorno nella amata terra di Re Ludwig II è stato, mio malgrado, breve ma assai emozionante. Il dettagliato programma preparato con notevole anticipo che prevedeva diversi “incontri” sia come Presidente della Associazione sia come valido conoscitore di questa regione così bella e così vicina all’Italia, ha dovuto subire una drastica riduzione causa un problema alla schiena occorso il giorno prima della prevista partenza!
L’incontro “istituzionale” con la direzione dell’Hofbrauhaus per definire i dettagli della prenotazione a favore dei Soci anche per l’edizione 2026 dell’Oktoberfest, la visita al birrificio Flotzinger di Rosenhein, la salita alla baita che fu di Re Ludwig chiamata Brunnenkopf , l’invito al museo “Obere Salinen” di Bad Kissingen location della mostra dedicata al re bavarese prevista fino a fine agosto e altro ancora sono stati cancellati ma non potevo assolutamente mancare agli eventi legati al 140^ anniversario della morte di Re Ludwig in programma nei giorni 13 e 14 giugno, cui ero stato invitato, a cui tenevo tenevo tantissimo e di cui stavo contando i giorni già da tempo!
Sono passati quattro anni dalla mia ultima presenza sulle rive dello Starnbergersee in ricordo della morte di Re Ludwig avvenuta, come risaputo, domenica 13 giugno del 1886, domenica di Pentecoste! Correva il 12 giugno del 2022 e come appreso, in seguito, dai referenti delle Associazioni la cerimonia ufficiale è stata sospesa nel 2024 e 2025!



Partecipare alle commemorazioni per l’anniversario del 140^ anno dalla morte di Ludwig II rimarrà fortemente impresso nel mio cuore!


A distanza da 140 anni dalla sua morte avvenuta, ancor oggi, in circostante misteriose, questa figura storica appartenente alla dinastia dei Wittelsbach che regnarono in Baviera prima come Duchi, poi come Principi Elettori ed infine come Re per oltre 700 anni, dal 1180 quando Ottone I fu incoronato Duca da Ferdinando Barbarossa fino allo scoppio della prima guerra mondiale, continua ad affascinare l’immaginario collettivo e la “devozione” rimane immutata nel tempo!



Questa importante peronalità con la sua storia, la sua vita, i suoi castelli oggi patrimonio dell’UNESCO, è un’emblema della Baviera e la frase ascoltata in diverse occasioni che recita, “Non si può conoscere la storia della Baviera se prima non si conosce la storia di Re Ludwig”, è l’ennesima testimonianza del legame che unisce questo tradizionale popolo al sovrano bavarese!

Il 10 marzo 1864 suo padre, re Massimiliano II, muore all’età di 53 anni lasciando la corona di Baviera nelle mani del suo primogenito, Ludwig, neanche diciannovenne senza la benchè minima preparazione ai compiti dello Stato e dopo una infanzia triste e infelice lontana dall’affetto dei genitori, impegnati nella vita di corte!
Colto, intelligente, geniale, sensibile, votato alle arti, alle antiche eroiche imprese cavalleresche che tanto lo avevano ammaliato quando da bambino vagava nelle sale del castello di Hohenschwangau, ma aggiungo sfortunato e infelice!
Geniale perché nonostante il castello di Neuschwanstein emana ancor oggi un fascino speciale con quel suo aggraziato aspetto medievale era costruito in cemento armato, dotato di telefono e di riscaldamento “centralizzato”, la sua slitta di rappresentanza era già elettrificata come anche la Venusgrotte grazie alla prima centrale elettrica di Baviera e la sua innovativa “idea”, quella di costruire un velivolo a vapore per oltrepassare le vette alpine che circondavano i suoi famosi castelli risultò all’epoca una idea sconclusionata, quasi una pazzia senza sapere che soltanto cinque anni dopo l’Ingegnere tedesco Otto Lilienthal pioniere della futura aviazione realizzò i primi tentativi di volo costruendo una specie di aliante, tanto da comprendere che quel “suo” progetto oltre cento anni addietro non era poi così sconclusionato!
Infelice per aver dovuto allontanare da Monaco (nel 1865) il suo “unico, diletto, caro, amico”, Richard Wagner, di 32 anni più grande, che aveva salvato dal fallimento economico, finanziando, altresì, la costruzione del teatro di Bayreuth, il Festspielhaus, tanto da dire “Sein Todestag ist mein Todestag”.
Sfortunato perchè il compositore tedesco approfitta di questo giovane re, neanche sedicenne, che rimane ammaliato durante la rappresentazione di una sua opera, “Lohengrin”, portata in scena il 2 febbraio 1861 nel teatro di corte monacense!
Evento questo che cambierà per sempre la sua vita!
Sfortunato, infine, per aver dovuto subire e combattere due guerre assolutamente non volute: nel 1866 per una questione ben lontana dalla corona reale di Baviera e che sfociò nella rovinosa “Guerra delle sette settimane” (ved. foto) e poi nella guerra Franco-prussiana del 1870-71 a fianco della Prussia del Bismark per gli obblighi derivanti dalla sconfitta patita cinque anni prima e da cui derivò la storica “Kaiserbrief” a favore di Guglielmo I, legato da vincoli di parentela.

La cerimonia fissata per le ore 10.30 con l’inizio della santa Messa mi vede già presente alle ore 09,00 dinanzi alla Votiv Kapelle la cui prima pietra fu posta dieci anni dopo la prematura scomparsa del re e la cui solenne inaugurazione avvenne quatto anni dopo dinanzi ad esponenti della casata reale dei Wittelsbach!



Già numerose le Associazioni presenti e tanti sono i “membri” che mi riconoscono e a cui stringo la mano in segno di cordiale amicizia e rispetto!


In considerazione dell’importanza del’evento e sicuramente in previsione della notevolissima affluenza la cerimonia religiosa è allestita nell’ampia area che digrada verso la riva dove si trova la croce commemorativa e non nella chiesa, come avvenuto in passato.


Mano a mano che passano i minuti aumenta sempre più il numero dei presenti e tantissime sono le persone nei propri tradizionali abiti ed “uniformi” come innumerevoli sono le spille, gli stendardi, le bandiere che arricchiscono la cerimonia, in ricordo dello sfortunato sovrano!

La bandiera bavarese in bella mostra nel mio zaino, la medaglia commemorativa al petto insieme ai preziosi stemmi, esigua parte della mia collezione, attirano l’attenzione di molti presenti e numerose sono le foto ricordo con i “Patrioti” di Re Ludwig, che mi regalano motivi di gioia!

Rivedere Herr Stefan Jetz conosciuto tanti anni fa e poter stringere la mano con grande trasporto è motivo di elevato piacere e la foto insieme a questa persona elemento di spicco per le Associazioni presenti accresce la mia gratificazione.
Gratificazione che continua nel rivedere e salutare (con tanto di foto) Herr Siegfried Mathes, Presidente dell’Associazione “Deine Treue” anch’esso elemento di spicco all’interno delle cerimonie in ricordo di Re Ludwig II, conosciuto anni addietro a Monaco!

Colloquiare anche con i referenti televisivi del canale “Bayerische Rundfunk 24” presenti sul luogo della cerimonia accresce, inoltre, la mia soddisfazione!

Alle 10.30, come da programma, la cerimonia religiosa ha inizio dinanzi a un numero di presenti mai visto prima, disposto lungo tutto lo spiazzo che guarda verso la croce, tra il verde della collina fino ad arrivare dinanzi alla Votiv Kapelle.

La cerimonia religiosa in cui sento pronunciare dal parroco in più di una occasione il nome di Re Ludwig II officiata nel più assoluto silenzio rotto dall’infrangersi a riva delle acque lacustri distanti una manciata di metri e dalle parti cantate termina dopo circa un’ora e numerosi sono i mazzi di fiori deposti sul luogo della cerimonia.

Cerimonia che termina con l’Inno della Baviera cantato da tutti i presenti con la mano sul cuore e tanta è l’emozione mentre immobile lo ascolto a fianco dei “Patrioti”!


I tre consueti spari di carabina in rapida successione dei fucilieri presenti in uniforme rappresentano il termine di questa importante commemorazione!

Una gentile persona ivi presente che poi comprendo essere un dottore attratta dalla mia medaglia e da tutte le foto fatte con i presenti mi pone alcune domande e quando gli porgo il mio libro ecco in lui una grande esclamazione di compiacimento e vedendo la foto in cui sono insieme al Principe Luitpold mi dice “Komm, ich bringe dich zum Prinzen Ludwig, Vieni ti porto dal Principe Ludwig”.
Con il mio libro in mano sono dinanzi al Principe Ludwig e sua sorella Auguste Marie Prinzessin v. Bayern.
Sono fortemente emozionato tanto da non riuscire a proferir parola….
L’eminente personalità di casa Wittelsbach sfoglia il mio libro mentre il sottoscritto con a fianco il dottore riesce finalmente a esternare il proprio onore.
Lo stesso Principe sfogliato il libro si sofferma sulla foto in cui sono insieme al Principe Luitpold a Kaltenberg dimostrandomi la propria ammirazione!
Emozione immensa cuore quasi impazzito e la foto insieme non sarà mai dimenticata!

Sono uno degli ultimi a lasciare il luogo della cerimonia non senza il mio ennesimo “inchino” dinanzi alla croce, che riporta l’iscrizione Ludwig II König v. Bayern, a pochi passi dalla riva, a perenne ricordo di Ludwig II!

Il ritorno alla macchina è un susseguirsi di pensieri ed emozioni tanto sincere quanto sentite!
Non mi resta che “presenziare” all’inaugurazione della mostra dal titolo “Ludwig II, gli ultimi giorni del Re delle fiabe”, allestita presso il museo di Starnberg, rinomata località lacustre conosciuta, che conclude questo soggiorno numero 82!!!

Ringraziamenti
E’ stato un piacere rivedere e salutare Herr Stefan Jetz unitamente a Herr Siegfried Mathes. Con loro saluto tutti i “Patrioti” che con la loro presenza hanno impreziosito la commemorazione in ricordo del 140^ anniversario della morte di Ludwig II Re di Baviera! Altissimi ringraziamenti esterno a SAR Prinz Ludwig v. Bayern e alla famiglia Reale presente alla commemorazione: poter colloquiare e stringere la mano alla personalità di casa Wittelsbach è per me motivo di elevato onore e verrà ricordato in eterno!
NB- Le foto del presente articolo “Il 140^ anniversario della morte di Re Ludwig II (140. Todestag König Ludwig II), 13-14 giugno 2026” sono di proprietà dell’autore. Ogni riproduzione, seppur parziale, è vietata se non preventivamente autorizzata.
