In occasione del 140^ anniversario della morte di Re Ludwig II hanno avuto luogo diversi “eventi” legati al monarca bavarese culminate con l’apertura della mostra sugli ultimi giorni del Re allestita presso il museo di Starnberg.
Oltre cento persone hanno presenziato alla inaugurazione ufficiale tra cui la Principessa Augusta di Baviera quale pregevole rappresentante della casata dei Wittelsbach, che alla stampa ha espresso il suo entusiastico giudizio dichiarando testualmente “Mi piace moltissimo!
Dopo la commemorazione avvenuta domenica 14 giugno non potevo assolutamente mancare, unitamente a una cinquantina di persone presenti, all’apertura della mostra in programma nel pomeriggio dello stesso giorno!

I doverosi discorsi della storica dell’arte Dott.ssa Frau Wagner e del direttore del Museo Herr Tillig validi ideatori della mostra che ha più riprese hanno scandito il nome di Ludwig hanno ripetutamente entusiasmato il pubblico che ha risposto con ripetuti applausi.
La mostra dal titolo “Ludwig II – Gli ultimi giorni del re delle fiabe” ripercorre gli ultimi giorni di vita del sovrano di casa Wittelsbach, partendo dalla sua rimozione dal trono di Baviera avvenuta il 10 giugno 1886 fino all’epilogo finale, la sua morte, ancor oggi irrisolta, avvenuta nelle acque dello Starnbergersee domenica 13 giugno.

La mostra si apre con un ritratto del re bavarese in grande formato e si sviluppa con un parte introduttiva (prologo) e una parte conclusiva (epilogo) ampiamente documentate da fotografie, quattro pannelli retro illuminati indicanti i giorni del 10, 11 , 12 e 13 giugno, gigantografie, una lunga serie di pannelli informativi corredati da eloquenti esposizioni (in lingua tedesca e inglese) arricchiti da riproduzioni fotografiche e documenti di elevato interesse storico.


Ecco, ad esempio, il pannello illustrativo che “menziona” Jakob Lidl (1864-1936) pescatore “reale” che fu direttamente coinvolto nel recupero del corpo di Ludwig dalle acque dello Starnbergersee. Le sue testimonianze oculari – cita il pannello con tanto di foto del pescatore – sono state tramandate oralmente da parenti e da terze persone. Queste testimonianze – continua – sono molto diverse tra loro, spaziando da un attacco di cuore all’omicidio.

Oppure il pannello (sempre corredato da riproduzione fotografica), che menziona il Conte Maximilian von Holnstein (Graf Maximilian von Holnstein), capo scudiero alla corte di Re Ludwig. Quale importante figura – è riportato – il conte von Holnstein godeva di una notevole influenza politica e della fiducia personale del re. Tuttavia, in seguito, fornì le basi per la relazione medica del dott. Bernhard von Gudden con le testimonianze che aveva raccolto. Divenne curatore di Ludwig, una specie di rappresentante legale, testimone degli eventi finali che circondarono la morte di Ludwig!

Altrettanto interessanti le dichiarazioni degli altri personaggi che all’epoca dei fatti si trovavano al lago di Starnberg!
Continuando non posso non soffermarmi dove è esposto un estratto del registro dei decessi della parrocchia di Aufkirchen (località sul lago), con le cause della morte di “Sua Maesta Ludwig II” registrata alla riga 16…
La mostra è arricchita da alcuni oggetti curiosi ma assai pertinenti come una boccetta che emana il profumo prediletto del sovrano, un piccolo carillon che suona “La cavalcata delle Valchirie”, il busto del medico psichiatra Bernhard v. Gudden capo della commissione medica e in sottofondo la riproposizione della canzone popolare “L’ultimo bicchiere di Re Ludwig”.

Assai somigliante alla storica figura di Ludwig è presente una piccola statua posizionata dinanzi al pannello che riporta la fatidica data del 13 giugno 1886!

Tra i numerosi presenti ho il piacere di incontrare, ascoltare e conoscere personalmente (dopo diversi scritti!) lo storico ed autore Christian Sepp con cui scambio alcune battute inerenti la mostra, dopo essere stato riconosciuto!!!
E’ pomeriggio inoltrato quando lascio, solo fisicamente, il museo per fermarmi poco distante dove campeggia un’iscrizione che ricorda una frase pronunciata dal re bavarese e che oggi, forse, risuona come una triste verità! Leggo e rileggo questa frase prima di lasciare il luogo…

Sono contento e molto appagato, nonostante il mal di schiena mitigato da punture, sono riuscito a “presenziare”, con la visita della mostra, a tutte le manifestazioni legate al 140^ anniversario della morte di Re Ludwig, figura cardine della regione bavarese che tanto mi ha colpito e per cui nutro profondo rispetto! Lascio l’area lacustre ma emozioni e pensieri “reali” mi accompagnano per lungo tratto…
Ringraziamenti
E’ doveroso esternare i miei doppi ringraziamenti al Direttore del Museo Sig. Tillig unitamente alla gentile storica dell’arte Dottoressa Wagner per essere i pregevoli curatori dell’interessantissima e assai valida mostra dedicata a una figura storica che nonostante siano passati 140 anni dalla sua tragica morte, rimane la personalità più carismatica e ricordata della storia bavarese, ed anche per le valide spiegazioni esternate in occasione dell’apertura della mostra e durante la visita. Ringrazio altresì il Sig. Weber del Museo di Starnberg per la disponibilità manifestata. Cosi come ringrazio e saluto Christian Sepp che ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare…dopo numerosi messaggi!

Informazioni utili
Il Museo di Starnberg (Museum Starnbergesee) si trova in Possehofener Str. 5 (poco distante dalla stazione ferroviaria) ed è aperto dal mercoledì alla domenica con i seguenti orari: da mercoledì a venerdì dalle 14,00 alle 18,00; sabato, domenica e festivi chiusura alle ore 18.00. Prezzo di ingresso € 7,00 (ridotto € 5,00). La mostra “Ludwig II – Gli ultimi giorni di vita del re delle fiabe” rimarrà aperta al pubblico per diversi anni, come riportato dallo stesso museo. La mostra si avvale di un valido apparato di audio guida relativo alla mostra.
