Associazione La Baviera

La “Sala d’Oro” (Goldener Saal) di Dillingen an der Donau

Lo scorso 26 settembre unitamente al Vice Presidente siamo stati invitati a visitare la città di Dillingen an der Donau grazie alla fattiva collaborazione dell’ Associazione “La Baviera per tutti” di cui mi pregio avere il titolo di Presidente, con l’Amministrazione Comunale di Bondeno, sapientemente guidata dal Sindaco Sig. Saletti, gemellata da uno storico e fattivo legame socio-culturale con la città bavarese di Dillingen.

La visita della città bavarese è nata grazie all’invito espresso dall’Amministrazione Comunale di Bondeno all’Associazione, in occasione della storica “Fiera di Bondeno” che ha visto la consueta partecipazione di una delegazione bavarese e, da quest’anno, anche la presenza dell’Associazione con un proprio “stand”!

Ad attenderci davanti al Rathaus di Dillingen an der Donau il Sig. Borsch (come già in passato) persona di spicco dei preziosi legami tra le due città, distanti oltre 600 chilometri ma assai vicine in numerosi ambiti!

La visita della città in una bella giornata di sole è iniziata dal castello, roccaforte dinastica dei Conti di Dillingen, importante dinastia della Germania meridionale. Il maniero risalente al periodo degli Hohenstaufen fu oggetto di numerosi ampliamenti e successivamente divenne dinastia dei principi-vescovi di Augusta fino alla Secolarizzazione (1802).

Non distante ci siamo soffermati alla Basilica di San Pietro dove spicca la torre; la chiesa il cui interno si compone di tre navate fu completata nel 1628.

Altrettanto ricca di arredi la chiesa dell’Ascensione di Maria (Studienkirche Mariä Himmelfahrt), un tempo chiesa dei Gesuiti e dell’Università, posta a fianco. La chiesa costruita tra il 1610 e il 1617 rappresenta uno dei luoghi religiosi più importanti di Dillingen.

Il tour prosegue con la visita della preziosa “Goldener Saal” nell’ex Università, un vero gioiello rococò!

La storia narra che nel 1549 il Cardinale Otto Trunchess v. Waldburg fondò a Dillingen una scuola per la formazio approfondita del clero cattolico. Questa scuola fu elevata al rango di Università da papa Giulio III e nel 1563 affidata ai Gesuiti per il suo sviluppo. Dillingen divenne così un baluardo della Controriforma.

Successivamente, intorno alla fine del 1600, fu costruito il nuovo edificio dell’Accademia e al piano superiore fu realizzata una sala per le assemblee, decorata secondo i dettami del sontuoso tardo rococò tra il 1761 e il 1764, che fungeva sia da sala per le preghiere, sia come luogo di incontro per la congregazione, sia per le assemblee dell’università.

L’Ordine dei Gesuiti fu sciolto nel 1773 e 30 anni dopo stessa sorte toccò all’Università. Gli edifici furono adibiti a centro di formazione dei sacerdoti e fino al 1971 come istituto teologico-filosofico. Da allora le magnifiche sale ospitano l’Accademia per la formazione degli insegnanti e lo sviluppo del personale.

Al primo piano dell’ex edificio universitario si trova un cancello in ferro riccamente decorato con un monogramma mariano che vuole rappresentare con un’insieme di lettere il nome della Vergine Maria. Adornano l’ambiente delle scale dieci medaglioni in stucco che narrano la storia di Maria.

La sublime sala rococò (stile artistico europeo di derivazione francese che si sviluppò all’incirca tra il 1730 e il 1780, radicato nel precedente tardo barocco) di forma rettangolare si estende per 30 metri, con una larghezza di 12 metri e un’altezza di oltre 6 metri, con la sua profusione di stucchi color oro e il maestoso affresco sul soffitto conquista e incanta anche l’occhio meno attento.

L’altare messo all’asta durante la Secolarizzazione è andato perduto. Dal 1949 è presente un dipinto del Rosario. Le sculture poste ai lati raffigurano San Giuseppe (a sin.) e Stanislao Koska (a destra), le panche ubicate alla destra e alla sinistra dell’affresco sono opera dello scultore di Dillingen, Michael Fischer e risalgono al 1764. Circa cento anni dopo fu posato il pavimento da un carpentiere di Dillingen che utilizzò ben quattro tipi di legno locale: quercia, ciliegio, noce ed acero.

Le dieci finestre presenti permettono l’ingresso della luce e ognuna è arricchita nella parte superiore da un medaglione.

I rilievi in stucco che arricchiscono le colonne contengono enunciazioni mariane, preghiere liturgiche e narrazioni tratte dalle invocazioni loretane.

L’incantevole affresco che si distende per tutta l’ampia sala risale al 1762 ed è opera di un artista bavarese.

Al centro della rappresentazione pittorica si mostra lo Spirito Santo. I simboli mariani che sono raffigurati in rilievo sulle pareti sono ripresi nel dipinto.

A ovest si erge il tempio a sette colonne dove Maria è assisa sul trono. Davanti alle colonne su una specie di balcone si possono vedere i santi patroni delle facoltà riprodotti nelle diverse tonalità di grigio. Tommaso d’Aquino (Thomas von Aquin) per la Teologia (Theologie), Pantaleone (Pntaleon) per la Medicina (Medizin), Ivo von Treguier per la Giurisprudenza (Rechtswissenschaft) e Francesco Saverio (Franz Xaver) per la Filosofia e le Scienze Naturali (Philosophie und Naturwissenschaft).

Più in basso a sinistra è raffigurato il principe-vescovo Giuseppe, I, langravio dell’Assia vestito di ermellino con lungo strascico rosa; dalla parte opposta la figura dominante è Clemente Venceslao principe di Sassonia e Polonia.

Sulla scalinata (tra la figura dominante di Maria e i personaggi sopra citati) si vedono 5 leoni che sorreggono altrettanti stemmi di città della Baviera, Baden W. e Renania Palatinato.

Dall’altro lato dell’affresco si può osservare una sala ad arco con un altare sul quale Maria è rappresentata come Immacolata Concezione. Le quattro lampade poste vicino alla suprema figura religiosa probabilmente indicano le quattro virtù cardinali.

Le sette figure femminili simboleggiano i doni dello Spirito Santo. Il rettore dell’Università, a sinistra, con un mantello rosso rende omaggio, insieme alle altre figure presenti, tra cui il sindaco della città, all’Immacolata Concezione.

La parte dell’affresco rivolta a nord (dove si trova la porta d’ingresso) rappresenta Dillingen, a sinistra si trova la chiesa dei Gesuiti consacrata nel 1617 (oggi nota come Chiesa di Studio). Adiacente alla chiesa si trova il Collegio dei Gesuiti con l’edificio universitario. Spostandoci con lo sguardo sono riprodotti edifici dell’epoca degli Hohenstaufen.

Sotto l’affresco nella parte superiore della òporta d’ingresso si legge la seguente iscrizione in latino: “HANC SEDEM SAPIENTIAE Sedi Sapientiae MARIAE C.M. A.D.D.D.D.” ovverosia ” Questa sede di sapienza è data, conferita, consacrata dalla più ampia congregazione accademica di Maria al trono della sapienza”.

In corrispondenza rispetto al lato nord sono raffigurati i due santi patroni della parrocchia, Pietro (a sin.) e Paolo (a destra).

Le quattro facoltà basilari dell’Università sono riprodotte negli angoli dell’affresco.

A sinistra si può vedere la facoltà teologica con l’iscrizione “PROFUNDISSIMAE”; alla destra dell’altare la facoltà della Giurisprudenza su cui è riportata la scritta “CONSUE-TISSIMAE”.

Completano le iscrizioni delle facoltà agli altri angoli la facoltà di Filosofia con la scritta “EXPERIENTISSIMAE” (nella parte nord-ovest) incarnata da una figura femminile con ali sulla testa tra una serie di strumenti scientifici (lente d’ingrandimento, telescopio, mappamondo) e infine la facoltà di Medicina con l’iscrizione “SALUBERRIMAE” con il suo simbolo, il bastone di Asclepio (il dio greco della guarigione).

La bella giornata di sole invita a una passeggiata nel curato centro storico di Dillingen, passeggiata ancor più interessante grazie alle dettagliate spiegazioni del Sig. Borsch!

Informazioni utili

Dillingen an der Donau si trova nella regione dell’Algovia-Svevia Bavarese (“Allgäu-Bayerische Schwaben”). Toccata dal Danubio si trova a circa 20 chilometri dal confine regionale con il Land del Baden-Württemberg e circa 50 chilometri a nord-ovest di Augusta, capoluogo regionale. Dista circa 115 chilometri dalla capitale bavarese (transitando da Augusta e percorrendo la “A8”); il confine di stato Austria-Italia (Brennero) si raggiunge percorrendo circa 230 chilometri (tramite “B17” Augusta-Landsberg-Schongau-Garmisch indi “B2” per Mittenwald e “A13”); circa 300 chilometri transitando per Monaco. Il “Salone d’Oro” ubicato nel cuore della città bavarese in Kardinal-von-Waldburg Str. 6 è visitabile secondo orari e modalità riportate presso il locale Ufficio del Turismo; costo di ingresso € 3,00. La città di Dillingen an der Donau è gemellata dal 2004 con il comune di Bondeno (FE); nel 2010 durante il ricevimento in occasione del Capodanno 2010 l’allora Sindaco di Bondeno Alan Fabbri (oggi Sindaco della città di Ferrara) intervenne ufficialmente per rinsaldare ancor di più l’unione tra le due città, unione che dura ancor oggi e che vede la presenza di una delegazione bavarese di Dillingen, con tanto di “Stand”, ogni anno a Bondeno durante le consuete “Fiere” di giugno e ottobre, ennesima testimonianza del pregevole legame tra Dillingen e Bondeno, tra la Baviera e l’Italia.

Ringraziementi

Ancora una volta come già accaduto in passato, oggi anche nella nuova veste di Presidente della Associazione culturale “La Baviera per tutti” mi pregio formulare i miei e nostri più fervidi ringraziamenti al Sig. Borsch Verner, preziosa guida di Dillingen durante la visita della città, sabato 26 settembre 2026 effettuata insieme al Sig. Marzuillo Gilberto, Vicepresidente della Associazione legata alla regione bavarese. La valida preparazione riscontrata nuovamente si somma alla disponibilità manifestata non solo durante la visita di Dillingen ma anche durante i numerosi colloqui informali. Ringraziamenti doppi per gli “omaggi” ricevuti a beneficio delle tante persone, comprese tante bimbe e bimbi, presenti allo stand dell’Associazione durante la “Fiera di Ottobre” di Bondeno nei giorni 9, 10 e 11 ottobre 2026.

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