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Emergenza sanitaria “Covid.19” in Baviera: secondo aggiornamento (settembre 2020)

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da “Covid.19” ha richiesto misure drastiche a Monaco di Baviera, in Baviera e in tutta la Germania. Dopo il blocco nella scorsa primavera si stanno discutendo le nuove misure per prevenire una seconda ondata.

Iniziamo dai numeri:

  • 380 nuovi casi in Baviera (aggiornamento oggi alle ore 08.00), che portano il totale dall’inizio della pandemia a 67.015 persone contagiate (erano 64.901 il 19 settembre con un aumento di poco più di 2 mila casi in 7 giorni su una popolazione complessiva – lo ricordo – di circa 12,5 mil. di abitanti) con 2.655 decessi (nessun decesso in Baviera nelle ultime 24 ore; erano 2.646 lo scorso 19 settembre, come riportato -da fonti ufficiali – nel mio precedente capitolo).
  • 70 nuovi casi a Monaco (aggiornamento 25 settembre ore 24.00), che portano il totale a 11.171 con 9.564 persone guarite e 223 decessi (nessun decesso da oltre un mese riportano i media). Il numero di riproduzione a Monaco è attualmente 0,91 (al 25 settembre; era 0,99 il 24 settembre); il numero di riproduzione relativo agli ultimi giorni registra un costante miglioramento attestandosi a 37,99 (precedenti valori 42,47 e 45,12), numeri positivi visto che venerdì scorso 18 settembre (giorno che doveva precedere l’apertura della festosa Oktoberfest) si era superato il valore limite di 50/100.000 abitanti con inasprimento delle norme (ad es. obbligo di mascherina sia andando a piedi che seduti in alcune zone come il Viktualienmarkt, Marienplatz e Sendlinger Straße) che secondo quanto decretato dal primo cittadino di Monaco, Dieter Reiter, dovrebbero rimanere in vigore per una settimana.

Due distretti bavaresi (distretto di Dingolfing-Landau e distretto Rhön-Grabfeld, rispettivamente Baviera Orientale e Franconia) registrano un superamento del valore-limite (50 casi/100 mila abitanti) dalla giornata di ieri (venerdì 25) per cui sono scattate nuove misure restrittive che rimarrano in vigore fino al prossimo 2 ottobre. Numeri sensibilmente più bassi che fanno ben sperare si registrano nei distretti di Kronach, Bayreuth, Erlangen-Höchstadt, Neustadt an der Waldnaab, Eichstätt, Bad Kissingen, Schwandorf, Roth, Kempten, Coburg, Deggendorf, Ansbach (tutti con valori inferiori a 5, o uguali come Deggendorf e Ansbach).

I distretti a ridosso delle Alpi bavaresi (quindi più vicini all’Italia) registrano valori che non superano i 20 casi/100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni (nel distretto di Garmisch-Partenkirchen “colpito” alcuni giorni fa da una serie di contagi causati da una ragazza rientrata dalle ferie, negli ultimi 7 giorni il valore si attesta su 14 nuovi casi).

La media bavarese si attesta attualmente su 17,5/100.000 abitanti con valore superiore nell’Alta Baviera (Oberbayern, 22,5/100 mila ab.) e inferiore in Franconia (poco sopra gli 11 casi per 100 mila ab.).

Aumentano anche tra gli studenti ed insegnanti la “quarantena” forzata per evitare nuove linee di contagio: attualmente sono 8.800 gli studenti in quarantena e quasi 800 gli insegnanti nella stessa situazione, come annunciato dal Ministero della Cultura Bavarese.

Sensibile la riduzione del turismo a Monaco nei primi sei mesi dell’anno, con una riduzione che supera il 50% per quanto riguarda gli arrivi e i pernottamenti. Quasi 8,5 mil. di arrivi riguardano l’intero Land bavarese con un calo del 54%.

Il primo ministro bavarese Markus Söder è favorevole ai tradizionali “Mercatini natalizi” purchè si adottino particolari “accorgimenti” quali l’adozione di percorsi ben segnalati, l’uso di mascherine, la riduzione del consumo di bevande alcoliche.

Infine ricorre oggi la commemorazione del 40° anniversario di uno tra i giorni più brutti della storia di Monaco dal dopoguerra in poi. Il 26 settembre 1980 in un attentato dinamitardo all’Oktoberfest persero la vita 13 persone (compreso l’attentatore) e oltre 200 persone rimasero ferite, alcune delle quali, purtroppo, in modo irreversibile. Per questo motivo la stazione-test “Covid.19” istituita presso il “Theresienwiese” oggi è rimasta chiusa. Il test (gratuito, effettuabile tramite prenotazione on-line) si effettua tutti i giorni (dalle 08.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì, fino alle 17.00 i rimanenti giorni).

Fonti: BR24, Abendzeitung, Robert Koch Institut, Ufficio statistico statale

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