La Baviera

La città di Lindau

Lindau am Bodensee è ubicata su un’isola nel lago di Costanza (Bodensee) ed è una rinomata località di villeggiatura per la sua particolare posizione geografica.

Di antiche origini la prima menzione di “Lindau” il cui nome significa “Isola dei tigli” risale all’anno 882 grazie a un monaco di San Gallo (Svizzera), significato visibile ancor oggi grazie allo stemma cittadino dove appunto vi è riportato un tiglio.

Nei primi anni dell’800 la città di Lindau passa sotto il Regno di Baviera e nel 1838 entra in funzione il primo piroscafo dall’emblematico nome “Ludwig” a cui segue nella metà dell’800 il completamento del tratto ferroviario fin nel cuore della città.

Lindau, il porto

Nel 1856 viene completato il porto che rappresenta l’importante congiunzione della regione bavarese con il grande lago. L’importanza del porto viene attestata grazie anche alla costruzione del nuovo faro e al possente Leone bavarese in pietra posti uno a fianco all’altro che diventano gli emblemi della citta lacustre bavarese.

Lindau, il porto

Il Seebrücke (ponte stradale-pedonale, l’altro è quello ferroviario) unisce l’isola alla terraferma e offre una suggestiva veduta del lago che circonda Lindau.

Cuore cittadino è Marktplatz con al centro una bella fontana dove si affacciano due chiese: la barocca cattedrale (Münster) “Unserer Lieben Frau” e la protestante chiesa di santo Stefano (Kirche St. Stephan).

Lindau, Marktplatz con la Cattedrale

La barocca cattedrale rappresenta l’entità religiosa cattolica più importante della citta di Lindau. Le origini della chiesa risalgono all’anno 810 quando era un antico chiostro dell’ordine benedettino.

Il devastante incendio che colpì la città nella notte tra il 16 e 17 settembre 1728 distrusse la chiesa e le mura esterne furono l’unico elemento che si salvò dell’antica chiesa romanica eretta per la comunità religiosa locale. Tra il 1748 e il 1752 la chiesa fu ricostruita secondo i dettami del barocco conservando quanto restava della antiche mura medievali.

Nel 1813 da antica chiesa collegiale divenne una chiesa parrocchiale e il 9 luglio 2002 le fu conferito il titolo di “Cattedrale della Nostra Signora” (Münster Unserer Lieben Frau).

L’interno consta di una navata centrale e due navate laterali ricche di opere e decorazioni.

Lindau, Cattedrale (affresco centrale)

Nella parte superiore splende il grande affresco centrale che rappresenta l’Assunzione della Vergine Maria.

Lindau, Cattedrale (affresco centrale, particolare)

Quasi tutti gli affreschi sono opera dell’artista monacense Joseph Ignaz Appiani anche se solo alcuni sopravvivono in originale e tra gli altri cito il bavarese Waldemar Kolmsperger che lavorò alle opere pittoriche interne nel castello di Neuschwanstein.

Di grande effetto è la parte del coro dove dimora il grande altare maggiore: la Pala d’Altare mostra la Adorazione dei Re Magi dove Maria presenta il Bambin Gesù ai personaggi che la circondano con San Giuseppe alle sue spalle.

Lindau, Cattedrale (interno)

Alla base dell’altare maggiore sono presenti le statue di San Pietro e Paolo.

Sulla sinistra è presente l’elaborato pulpito risalente al 1751!

Lindau Cattedrale (Pulpito)

Adiacente alla cattedrale si mostra la chiesa di S. Stefano, risalente a una antica chiesa romanica del XII secolo. L’interno a tre navate custodisce gli stalli del coro antichi di 200 anni. La chiesa divenne di religione protestante nel 1528 durante la Riforma.

Nella stessa piazza si trova il Palazzo Cavezzan la cui facciata è abbellita da una serie di raffigurazioni pittoriche. Di antiche origini questo edificio barocco ricostruito dopo il vasto incendio del 1728 ospita il Museo della città (Stadtmuseum).

Lindau, palazzo Cavezzen (2010)

Percorrendo Cramergasse si giunge in Maximilianstraße che rappresenta la via più importante della citta bavarese. Basta percorrere soltanto una decina di metri per rimanere piacevolmente attratti da questo tracciato pedonale ricco di negozi, bar e raffinate vetrine. Da un lato all’altro antichi portici e pregevoli edifici riccamente dipinti si presentano ai miei occhi e testimoniano gli antichi fasti del passato di Lindau.

A metà percorso è impossibile non soffermarsi ad ammirare la straordinaria facciata del vecchio Municipio (Altes Rathaus) in Bismarkplatz.

Il pregevole edificio fu costruito nel 1422 e terminato 14 anni dopo nel luogo dove anticamente si trovava un vigneto. Nel 1496 lo storico Rathaus fu la sede del Reichstag voluto da Massimiliano I (in seguito e fino alla sua morte Imperatore del Sacro Romano Impero).

Lindau, Altes Rathaus,facciata principale (in Bismarkplatz)

La facciata unisce ricche raffigurazioni e interessanti richiami stilistici che valorizzano l’antico edificio; le rappresentazioni pittoriche ricordano l’evento storico avvenuto proprio nel Rathaus e sono riproposte nelle diverse sale che compongono l’edificio.

Di fianco si trova il Nuovo Municipio (Neues Rathaus) più sobrio nell’architettura e costruito a partire dai primi anni del ‘700.

Continuo su Maximilian str. fino ad incrociare sulla sinistra Inselgraben che mi porta in Hafenpromenade, dinanzi al pittoresco porto.

Davanti a me si stagliano i 3 simboli che rappresentano la città ovverosia la “Mangturm”, il “Nuovo Faro” e il “Leone di Baviera”.

Lindau, il porto e la Mangturm

La “Mangturm”, ossia il vecchio Faro, fu eretta nel XIII e rappresentava uno dei punti più importanti delle antiche fortificazioni dell’epoca.

Proprio all’imbocco del porto ecco il Nuovo Faro che si eleva per 33 metri e a fianco il possente “Leone di Baviera”, costruito in pietra arenaria di Kelheim che si eleva per 6 metri. Sul piedistallo vi è iscritta la data in caratteri romani “MDCCCLVI” ovverosia 1856, anno dell’ultimazione del porto. Insieme accolgono le numerose imbarcazioni che solcano le acque del lago. Entrare nella città lacustre quasi toccando il fiero leone che scruta le acque del lago rappresenta un suggestivo benvenuto.

A meno di duecento metri si trova la stazione ferroviaria costruita nel 1853 che grazie alla sua favorevole posizione offre un favorevole interscambio tra via ferrata e via lacustre. Alcuni delle opere pubbliche presenti all’interno sono classificagti come edifici protetti. Di fronte alla stazione ferroviaria si trova il Tourist Office (“Lindau Tourismus und Kongress”) che si presenta ai miei occhi, come sempre, ben curato e ben fornito.

Costeggio Bahnhofplatz passando dinanzi all’edificio che ospita il Museo dell’Arte di Lindau “Kunstmuseum Lindau”, svolto a destra e poi a sinistra per giungere in Unterer Schrannen Platz dove si mostrano la “Diebsturm” e la Peterskirche”.

Lindau, Diebsturm

La “Diebsturm” (Torre dei Ladri) fu eretta intorno al 1400 quale torre di guardia delle antiche fortificazioni con funzioni anche di prigione.

Accanto alla torre si trova la chiesa di San Pietro eretta intorno all’anno 1000. Essa rappresenta uno tra gli edifici più antichi presenti nella zona del lago di Costanza. L’interno custodisce preziosi affreschi della “Passione di Lindau” e della “Incoronazione di Maria” a testimonianza di una bellezza che non conosce il passare del tempo.

Non distante si trova il curato parco che si affaccia sul lago dove alla sua estremità si trova la “Torre delle Polveri”, antica costruzione un tempo polveriera (da cui il nome).

Lindau, Altes Rathaus (facciata secondaria)

Dalla piazza appena citata prendo In der Grub, svolto a destra in Schafgasse oltrepassando Maximilian str. e mi trovo in Ludwigstraße; svolto a sinistra ed ecco mostrarsi l’altrettanto ricca facciata meridionale del vecchio Municipio che ospita al primo piano la Biblioteca.

Non distante la “Fontana di Lindavia” (Lindaviabrunnen) inaugurata in occasione del ventesimo anniversario del regno di Ludwig II nel 1884. Sulla sommità si mostra la figura che rappresenta la protettrice della città, Lindavia con un ramo di tiglio in mano.

Lindau, fontana di Lindavia L

Il tour prosegue tra storici edifici, curati giardini e variopinte aiuole che si susseguono in perfetto ordine fino a giungere dinanzi allo “Stadttheater” nelle immediate vicinanze di Barfüßerplatz. L’edificio costruito anticamente come chiesa è oggi adibito a teatro della città inglobando anche rappresentazioni di marionette (“Marionettenopera”).

Lindau, Stadttheater

Ritorno a costeggiare il lago fino a giungere nella “Gerberschanze” (Fossato dei Concitori), pittoresco luogo affacciato sul lago il cui nome deriva dalla congregazione dei conciatori che in questo luogo erano soliti far asciugare le proprie pelli.

Continuando a costeggiare il lago si arriva dinanzi al ponte citato in apertura di capitolo che permettere di raggiungere il pittoresco cuore di Lindau!

Innumerevoli sono, infine, i locali dove poter soddisfare il proprio palato: cucina di buon livello e immancabile ottima birra sono di casa presso il “Wirtshaus zum Sünfzen” (ubicato nella centralissima Maximilian. str., 1), antica “Gasthaus” che allieta i propri ospiti fin dal 14° secolo; per un buon “espresso” cito il Ristorante-Cafè “Da Capo” in Bürstergasse 1 (traversa di Maximilian str., nelle vicinanze dell’Altes Rathaus). Durante il soggiorno a Lindau ho alloggiato presso il “Ebner Hotel und Konditorei Café” in Friedrichshafener Str. 19 (distante circa 10 minuti a piedi dal Seebrücke), elegante hotel curato nei dettagli, sempre aperto e con park auto interno, con pasticceria annessa; molto buona la (sostanziosa) colazione.

Informazione utili

Lindau am Bodensee è un comune bavarese con una popolazione di 25 mila abitanti ubicato nella parte meridionale dell’Algovia-Svevia Bavarese (Allgäu-Bayerische Schwaben), nelle immediate vicinanze del confine con l’Austria (a sud) e con il “Land” del Baden Württemberg (a nord). Lindau dista da Kempten circa 60 chilometri e quasi 100 chilometri occorrono per raggiungere Füssen. La capitale bavarese si trova a circa 180 chilometri e il confine Austria-Italia (Brennero) si raggiunge percorrendo circa 220 chilometri (transitando per Füssen-Reutte-Fernpass-“A12” e “A13”).

Ringraziamenti

Si ringrazia il personale del “Lindau Tourismus und Kongress” (Alfred-Nobel-Platz, 1) per la collaborazione fornita durante la visita della città. Mi è gradito ringraziare altresì Frau Sandra unitamente alla gentilissima titolare del “Hotel Ebner” per la disponibilità espressa visto l’orario di arrivo…

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