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Emergenza sanitaria “Covid.19” in Baviera: aggiornamenti (agosto 2020)

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha richiesto misure drastiche a Monaco, in Baviera e in tutta la Germania.

La diffusione del “Covid.19” nel “Land” più amato dai turisti italiani attualmente si sta diffondendo più lentamente, anche se il Primo Ministro Markus Söder invita a non abbassare la guardia!

Permane l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici come bar, negozi, ristoranti (lasciando il proprio posto), nei trasporti locali (Tram, U-Bahn) e treni a lunga percorrenza, considerando che ogni attività commerciale/pubblica ha riaperto secondo modalità e date già rese note. Ad oggi continua ad essere in vigore il divieto relativo alle grandi manifestazioni/eventi fino al 31 ottobre 2020. Le restrizioni in atto già da tempo sono state ulteriormente prorogate fino al 16 agosto. Pertanto possono continuare a frequentarsi al massimo dieci persone provenienti da nuclei familiari diversi in luoghi pubblici; 200 persone possono continuare ad assistere ad eventi culturali al chiuso e 400 persone all’aperto, rimanendo in vigore il distanziamento di 1,5 metri.

Monaco, come tutte le città, soffre questa grave crisi economica (quantificata in centinaia di mil. di Euro); diverse attività commerciali e ristorative di grosse dimensioni “abituate” a numeri imponenti (basti pensare alla centralissima “HB”e al Biergarten presso la torre Cinese) sono in affanno, come anche attività commerciali e negozi ad uso quasi esclusivamente turistico nel cuore cittadino penalizzate anche da esosi costi di locazione. Va meglio nei locali e località minori toccate da numeri più ridotti legati agli afflussi turistici.

Per quanto riguarda i numeri specifici, i nuovi casi accertati nella capitale bavarese riferiti a giovedì scorso (30 luglio) sono stati 19 (ricordo che Monaco è la terza città per numero di abitanti della Germania con 1,5 mil. di abitanti e in Italia è preceduta solo dalla capitale).
Il totale delle infezioni da “Covid.19” per la città sede del prestigioso marchio automobilistico che ha come logo un’elica stilizzata circondata dai colori della bandiera bavarese ,è complessivamente di 7.267 casi, di cui oltre 6.700 persone già guarite, 222 decessi e 309 nuovi contagi. Attualmente il rapporto di riproduzione (aggiornato al 30 luglio) è di 1,25.

Relativamente ai numeri che hanno colpito l’intera regione della Baviera (seconda per numero di abitanti e prima per estensione in Germania; a titolo puramente statistico ricordo che per numero di abitanti solo la Lombardia, in Italia, con una popolazione di circa 10 mil. di unità, si avvicina ai mumeri del Land bavarese), le infezioni da “Covid.19” hanno superato le 50 mila unità. Secondo l’Ufficio di Stato bavarese 50.045 persone sono state contagiate, con oltre 46.000 cittadini guariti e 2.616 persone decedute.

L’emergenza sanitaria ha colpito anche lo scalo internazionale di Monaco che per il 2020 prevede una riduzione nelle presenze di circa il 50% , rispetto ai 48 mil. di transiti avvenuti nel precedente anno, con ripercussione (come ovvio) per tutte le attività insite nel grande Hub. Rimanendo in tema aeroportunale il Primo Ministro (Ministerpräsident) Söder è propenso a un test in tutti gli aeroporti tedeschi sopratutto per i rientri da aree a rischio come ufficialmente annunciato la settimana scorsa. Attualmente sono possibili test volontari gratuiti negli aeroporti di Monaco e Norimberga.

La buona notizia proviene dalla DB (Deutsche Bahn) che ha annunciato di aver aumentato le corse ferroviarie verso l’Italia in partenza dalla stazione centrale (Hauptbahnhof) di Monaco di Baviera portandole a cinque corse giornaliere verso alcune località del Trentino (come Bolzano), del Veneto (Verona), fino ad arrivare a Venezia (Venedig), Bologna e Rimini con tempi di percorrenza (in situazioni normali) che per Rimini (destinazione più lontana da Monaco distante circa 720 chilometri) non superiori alle 12 ore (ad es. part. ore 20,10 da Monaco con arrivo a Rimini alle 08,00 del giorno successivo) e prezzi appetibili di circa 40 Euro, per tratta e persona.

Con l’approssimarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico in Baviera le mascherine protettive saranno obbligatorie per tutti gli ordini scolastici in tutte le aree esterne alle aule, con possibilità di ulteriori restrizioni dovuti alla diffusione del “Covid.19”, secondo quanto emanato dalle competenti Autorità.

Per quanto riguarda i siti (Castelli, Residenze, Palazzi) facenti parte del patrimonio museale del “Bayerische Verwaltung der staatlichen Schlösser, Gärten und Seen” non ci sono novità rispetto a quanto pubblicato nel precedente capitolo del 28 giugno 2020.

Giova ricordare che i castelli “reali” di Hohenschwangau, Neuschwanstein, Linderhof e Herrenchiemsee e il “Museo dei Re Bavaresi” (ubicato davanti all’Alpsee) sono tutti aperti, permanendo notevoli restrizioni legate al numero dei visitatori ammessi durante la giornata. Di conseguenza i biglietti regolari per adulti e bambini per i castelli di Hohenschwangau e Neuschwanstein sono acquistabili solo on-line (permane obbligo di acquisto “fittizio” per i ragazzi fino a 17 anni solo per quantificare gli ingressi giornalieri); tutte le altre tipologie di biglietti sono esigibili presso il Ticket Center ubicato ai piedi del castello di Hohenschwangau.
I biglietti per il Museo dei Re Bavaresi sono disponibili direttamente in loco. Per quanto riguarda Neuschwanstein (aggiornato alla data di pubblicazione del presente articolo) vi è disponibilità (limitata, aggiornata alla data di pubblicazione del presente articolo) a decorrere dal prossimo 26 agosto, nessuna criticità per Hohenschwangau e per il Museo (che consiglio!). Per il castello di Linderhof (prezzo € 7,50) ed Herrenchiemsee (prezzo € 9,00) attualmente non sussistono limitazioni.

Come sempre rimango a disposizione per ogni ulteriore informazione al riguardo.

Fonti: Abendzeitung, BR24

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