Il Re Ludwig La Baviera

La città di Augusta

Augusta Vindelicorum (questo il nome latino della città di Augusta), è una tra le città più antiche della Germania fondata dall’Imperatore romano Augusto più di duemila anni fa, nell’anno 15 d.C.

Augusta (Augsburg in tedesco) capoluogo della regione della Svevia (“Bayerisch Schwaben“) conta oggi circa 300 mila abitanti ed è la terza città più grande della Baviera dopo Monaco e Norimberga.

La storica città che è un importante centro universitario e ha dato i natali a illustri personaggi quali Bertolt Brecht, Leopold Mozart (il padre del futuro celebre Wolfgang) e Theodor Diesel (il padre del più famoso Rudolf), è lambita da due fiumi, il Lech ad est e il Wertach ad ovest. Stemma della città è un cono di cedro (Zirbelnuss) simbolo di prosperità.

Augusta è storicamente ricordata per la “Pace di Augusta” del 1555 evento religioso che determinò di fatto la scissione tra cattolici e luterani (o protestanti).

La visita della città può iniziare dall”imponente Basilica cattolica di St. Ulrich e Afra (Basilika St. Ulrich und Afra) con il campanile terminante con la consueta forma a bulbo di cipolla. In stile tardo gotico il suo interno a tre navate conserva le tombe dei santi Ulrich, Afra e Simpert.

Augusta, Basilica e chiesa evangelica (in primo piano) di S. Ulrich

Fuori nella parte sud della chiesa è collocata la statua del Vescovo Ulrich, mentre dal lato opposto è ubicata la chiesa evangelica di St. Ulrich ad unica navata con un intarsiato bianco soffitto.

Augusta, statua dedicata a St. Ulrich

Il cuore del centro urbano inizia con Maximilianstrasse, tra le più belle della Baviera, storica via soprannominata “Miglio degli Imperatori” che annovera pagine e pagine di storia costellata da antichi, pregiati palazzi che danno una chiara idea dell’importanza della città in epoca remota.

Augusta, l’elegante Maximilianstrasse

La successione dei palazzi di pregio inizia con il “Schaezler Palais”, antico palazzo tra i più sontuosi della città di proprietà di un banchiere ed imprenditore del 1700, Liebert von Liebenhofen. La facciata principale lunga poco meno di venti metri è poca cosa al confronto con la facciata che si mostra in Katharinengasse lunga circa cento metri.

Augusta, Schaezler Palais

La “Rokokofestsaal” magnifica sala sontuosamente arredata con ricche decorazioni dove Maria Antonietta la futura Imperatrice di Francia danzò e la “Deutsches Barockgalerie” la galleria d’arte barocca ai vertici della Germania per importanza valgono di gran lunga la visita. Il palazzo ospita inoltre mostre ed eventi di pregio.

Di fronte si mostra la prima delle tre fontane monumentali dedicata alla figura di Ercole eretta intorno al 1600 che vanta preziose sculture in bronzo.

Augusta, Erkulesbrunnen

Nelle immediate vicinanze in Dominikanergasse si trova il “Römisches Museum”, che espone reperti risalenti all’età preistorica e al periodo romano.

Poco più avanti la storica via ospita un altro importante e imponente palazzo, il “Palazzo Fugger” (“Fuggerhäuser“) oggi “Privatbank”. Esso fu costruito – recita l’insegna – tra il 1512 e il 1515 da Jacob Fugger “il Ricco”. La maestosa facciata giallo ocra al nr. 38 cela al suo interno raffinati interni e vanta preziosi cortili tra cui merita una citazione il “Damenhof“, il “Cortile delle Dame” che attinge dallo stile rinascimentale italiano. Sulla facciata dell’Adletor (oggi l’ingresso dell’istituto di credito) si può vedere la targa che menziona la data dell’ottobre 1518 quando Martin Lutero fu interrogato dal Cardinale Gaetano in merito alle sue teorie.

Proseguendo si arriva dinanzi alla seconda fontana la “Merkurbrunnen”, (Fontana di Mercurio), anch’essa del periodo rinascimentale.

Augusta, Merkurbrunnen

Di fronte all’inizio di Bürgermeister-Fischer-Strasse si trova la chiesa di San Moritz (“St. Moritz kirche“) tra le più antiche parrocchie della città.

E’ poco distante l’elegante (e sempre affollata) Rathausplatz il cuore della città bavarese. Domina l’ampia piazza il “Rathaus” (Municipio) con accanto la “Perlachturm”. Simbolo della città esso rappresenta l’opera più importante costruita dall’architetto bavarese Elias Holl tra il 1615 e il 1620, eretto laddove si trovava il vecchio Municipio gotico.

Augusta Municipio e Torre Perlach

Pesantemente danneggiato durante i bombardamenti del 25 e 26 febbraio del ’44, è significativa la targa “Zum Erinnerung”, “Per ricordare”, posta nel novembre del 2005 a 60 anni dalla fine della guerra dove è citato il ringraziamento della città di Augusta verso “Die Tummerfrauen”, le donne che nell’immediato dopoguerra collaborarono attivamente alla rimozione delle macerie, promemoria affinchè ciò non avvenga mai più!

Fiore all’occhiello è la “Goldener Saal” , “Sala Dorata”, ubicata al secondo piano del Municipio, fedelmente ricostruita dopo i gravi danni subiti.

Gli sfarzosi portali che immettono nella sala sono il preludio di ciò che si ammira al suo interno. Lunga 32 metri, larga 17,5 e alta ben 14 metri colpisce per la sfarzosità dei suoi elementi decorativi dove il magnifico soffitto a cassettoni diventa l’elemento più rappresentativo, impreziosito da elaborate decorazioni dorate che racchiudono un grande dipinto centrale ovale che presenta la Sapienza (“Weisheit”) raffigurata da una donna riccamente vestita con corona e scettro su un carro trainato da studiosi e sapienti.

Augusta Goldener Saal

Ai lati esterni dell’opera pittorica ovale altri due dipinti di forma circolare cinti da ulteriori dipinti ovali tra i quali merita citazione quello di Elias Holl con in mano il progetto di costruzione e il compasso che reca la scritta “Civitates Conduntur”, ovverosia “Le città vengono costruite!”

Augusta Goldener Saal

Alle pareti laterali si possono ammirare i dipinti, racchiusi in grandi nicchie, di otto Imperatori pagani romani (parete nord) e otto Imperatori cristiani (parete sud) ognuno con una propria citazione, come la famosissima “Veni, Vidi, Vici” di Giulio Cesare e, in contrapposizione, la citazione di Carlo V “Veni, Vidi, Deus Vicit“, ovverosia “Venni, Vidi, Dio vinse”.

Completa la sontuosità del salone il pavimento in marmo intarsiato proveniente dalle cave di pietra da cui si estrasse anche il materiale per la costruzione del Municipio  stesso. Quattro ingressi più piccoli danno ad altrettante sale secondarie dette camere principesche con soffitti  a cassettoni di noce e quercia e quattro (una in ogni sala) maestosa stufe, in  ceramica, alte ben 5 metri pesanti ognuna circa 3 tonnellate.

La “Perlach Turm” alta 70 metri originariamente fu edificata come torre di avvisatamento e successivamente ampliata nei primi anni del 1600 dall’architetto Elias Holl. Il nome Perlach deriva dalla parola “Perlego” che significa “guardare da vicino”. La torre forma un complesso unico insieme alla chiesa di San Pietro (St. Peter am Perlach) in romanico, a tre navate.

Duecentocinquantacinque scalini complessivi portano alla cima della torre e la vista che offre è veramente magnifica. Diversi sono gli utilissimi pannelli informativi a colori che spiegano cosa si sta guardando da ogni apertura e dalla sommità l’ampia piazza cuore della città sembra adesso entrare nel palmo di una mano e quasi sembra di sfiorare le due torri del Rathaus che si ammirano nel loro complesso.

Augusta, Rathausplatz dalla Torre Perlach

Alcune foto presenti nel piccolo spazio che precede gli ultimi gradini per la sommità (quattordici, in legno) raccontano la distruzione del centro storico durante i bombardamenti e l’ennesimo utile pannello dal titolo “Die Geschichte des Perlachturm”, narra brevemente la storia della Torre Perlach iniziata nel lontano anno 989!

Augusta panorama dalla Torre Perlach (in primo piano le torri del Municipio)

Nella stessa piazza si trova la “Fontana di Augusto” (“Augustusbrunnen”) forse la più grande del trittico di fontane monumentali ivi presenti. Proseguendo in Karolinenstrasse (la prosecuzione di Maximilianstrasse) si arriva dinanzi al Duomo dedicato alla SS. Madonna (“Dom Unserer Lieben Frau”), la chiesa cattolica più importante della città.

In stile romanico-gotico, le cui origini risalgono al IX secolo, conserva ancora i campanili gemelli costruiti quasi mille anni fa. L’intarsiato portale a sud, del 1300 circa, è il preludio a un ampio interno dove domina il color bianco. L’altare maggiore opera dell’artista tedesco Henselmann mostra Gesù Cristo sulla croce con ai lati i dodici Apostoli. Dinanzi al presbiterio si può vedere la statua di Maria con in braccio il Bambin Gesù. Di assoluto pregio le vetrate presenti ed interessanti sono le cripte romaniche.

Poco più avanti si trova il Museo Diocesano che ospita numerosi tesori artistici .

Continuando sulla medesima via nel frattempo diventata Frauentorstrasse si arriva davanti alla casa natale di Leopold Mozart il padre del celebre compositore Wolfgang Amadeus La rossa facciata della casa reca la scritta a caratteri dorati, “Mozarthaus” ed a fianco una bianca insegna che recita quanto segue: “Im diesem Haus wurde am 14 Nov. 1719 Leopold Mozart geboren”. Er war der Vater des Grossen Wolfgang Amadeus Mozart….”… “In questa casa nacque il 14 nov. 1719 Leopold Mozart. Egli era il padre del grande Wolfgang Amadeus Mozart…”

Dal Municipio prendendo Philippine-Welser-Strasse si trova il “Maximilian Museum“. Ospitato in un antico e interessante palazzo nobiliare risalente alla metà del 1500 esso fu il primo Museo municipale che aprì nel 1855 sotto il re di Baviera Massimiliano II. Oggi ospita varie collezioni di arte e artigianato e documenti riferiti alla storia della città. Di fronte al museo che presenta la facciata ricca di pitture e decorazioni, la piazza dedicata a Jakob Fugger ospita la grande statua in bronzo dell’importante figura storica.

A due passi da Fuggerplatz si trova la “Annakirche” l’ex chiesa carmelitana di Sant’Anna costruita nei primi anni del 1500 ed oggi di rito protestante. Ricca di interessanti decorazioni essa conserva la cappella sepolcrale di Jakob Fugger e dei suoi fratelli Ulrich e George.

Nelle immediate vicinanze del Rathaus si può vedere la casa natale di Bertolt Brecht che nacque ad Augusta nel 1898. L’edificio lungo un canale del Lech ospita oggi un museo commemorativo del poeta.

La Fuggerei

Nel 1521 Jakob Fuggerei (“der Reiche”), “Il Ricco” unitamente ai suoi fratelli fondò la “Fuggerei” per i cittadini di Augusta di fede cattolica caduti in povertà. Oggi è il quartiere di case popolari più antico del mondo.  Duramente colpito durante i devastanti bombardamenti del 1944 essa fu ricostruito a partire dal 1945 riprendendo l’antico modello storico. E’ formato , al giorno d’oggi, da 67 case che formano 140 appartamenti. Circa 150 abitanti ancor oggi pagano un affitto annuale, escludendo le spese, simbolico, di 1 (uno) fiorino renano equivalente circa a 88 centesimi a cui si aggiunge una promessa: recitare ogni giorno tre preghiere in memoria dei fondatori.. Non distante da Rathausplatz  questa “citta dentro la città” racchiusa da mura ha ancora conservato la sua natura medievale.

Augusta Fuggerei

Si accede in questo complesso di case popolari da un portone posto in Jakoberstrasse che porta a fianco la scritta “Fuggerei Stiftung 1519 erste Sozial-siedlung der Welt” , ovverosia “Fondazione dei Fugger del 1519 il primo quartiere sociale del mondo”. Oltrepassato il portone (e la piccola cassa) ecco l’interno della Fuggerei: la via principale chiamata Herrengasse ha al suo inizio una caratteristica pompa (oggi in disuso) da dove gli abitanti attingevano acqua grazie ad una persona che era proprio l’addetto alla manutenzione delle diverse pompe presenti nel quartiere. La prima visita spetta alla piccola chiesa di San Marco (“Markuskirche”) ricostruita dopo le distruzioni della seconda Guerra mondiale. Al nr. 35 si trova la Sacrestia e l’appartamento dell’ecclesiastico del quartiere. Un tempo essa serviva come scuola e abitazione del cappellano della chiesa di San Marco che fu allo stesso tempo il maestro della Fuggerei. Più avanti si possono vedere due stemmi in pietra che commemorano la famiglia fondatrice e che raffigurano dei gigli, stemma conferito alla famiglia fondatrice nel lontano 1473 come ringraziamento per aver fornito delle stoffe all’Imperatore Federico III e a suo figlio Massimiliano I. Proseguendo una altra interessante insegna posta sulla facciata dell’abitazione spiega in tedesco, inglese e italiano ciò che si trovava ai numeri 40, 41 e 42 di Herrengasse, la “Casa di legno” nella quale venivano praticate cure a base di  legno per combattere la sifilide. All’incrocio di Herrengasse  con Mittlere Gasse  e Ochsengasse si trova una piccola piazzetta che ha al centro una fontana. E’ questo il punto centrale della Fuggerei. In questa ultima via si trova la porta notturna che dopo le ore 22 diventa l’unico accesso al quartiere controllata dal guardiano notturno. Al numero 52 viveva la prima vittima condannata ed uccisa per stregoneria nel 1625.

Augusta Fuggerei la piazzetta luogo di abituale ritrovo

Nella piccola area verde si trova una statua in bronzo dedicata a Jakob Fugger “Der Reiche” che ad Augusta  nacque nel 1459 e morì nel 1525. Questo busto fu il calco per il busto di marmo che si trova nel Wahalla voluto da Re Ludwig I, il tempio costruito per onorare  i personaggi importanti tedeschi. Non distante dalla fontana in Mittlere gasse al numero 13 si trova il “Fuggereimuseum”.

Augusta Fuggerei statua a Jakob Fugger

L’entrata  al museo cui si accede dalla porta successiva al nr. 14 permette di vedere al piano terra un appartamento conservato nella sua forma originale. La cucina, la camera da letto, il soggiorno che si ha davanti agli occhi permettono di immaginare le condizioni di vita dell’epoca. Una eloquente raffigurazione nel piccolo soggiorno permette di vedere come dalla camera in questione grazie ad una piccola finestrella si poteva aprire la porta d’ingresso mediante una leva. Il soggiorno era l’unica stanza che si poteva riscaldare e, viste le dimensioni, offriva lo spazio per l’arredamento strettamente necessario.

Augusta Fuggerei, interno di una abitazione

La cucina era invece la più piccola delle stanze presenti. Grazie a una piccola finestra che comunicava con il soggiorno era possibile, per la mamma intenta a cucinare, guardare il proprio bimbo che dormiva o passare le pietanze. Nel museo si menzionano nuovamente le abili doti di Jakob Fugger e di Anton Fugger nipote e successore.

Anche nella Fuggerei si nota la presenza di opere che raffigurano la SS. Madonna e diversi santi: ad esempio  all’angolo con Neue Gasse, al nr. 38 di Herengasse, o al nr. 22  di Mittlere Gasse. Esse dimostrano la religiosità degli abitanti della Fuggerei visto che parte dell’affitto è appunto la recita delle tre preghiere ogni giorno in ricordo dei fondatori.

Augusta Fuggerei Mittlere Gasse 22 statua dedicata a Maria

Meritano attenzione i “pittoreschi” tiranti dei campanelli della Fuggerei, uno diverso dall’altro. L’ennesima targa spiega le differenti forme presenti porta dopo porta: realizzati individualmente  essi dovevano essere riconosciuti al tatto per individuare la propria abitazione nelle vie non ancora illuminate. Oggi la Fuggerei viene illuminata dall’ultimo impianto di illuminazione a gas ancora esistente nella storica città di Augusta.

La “Cittadella” ospita anche un interessante museo “Der Grosse Angriff”, “Il grande attacco” che mostra in diverse teche eloquenti foto documenti e oggetti legati ai tragici bombardamenti del febbraio 1944. Nel 1943 la Fuggerei è ancora un luogo intatto – recitano gli eloquenti pannelli informativi – ma la guerra si avvicina. Gran parte del centro storico viene distrutto e con esso anche la Fuggerei, non distante.

Le persone nel rifugio della Fuggerei hanno salva la vita. La chiesa di San Marco viene completamente distrutta dal fuoco. Ma già il 1° marzo dello stesso anno il consiglio della Fuggerei decide la ricostruzione.

Da Mittlere Gasse svoltando a sinistra in Saugasse al nr. 1 si trovava il piccolo ospedale costruito quasi 500 anni fa, a beneficio del personale facente parte della Fuggerei; esso poteva assistere al massimo 6 malati. Da Saugasse ancora a sinistra in Finstere Gasse indi  nuovamente in Herrengasse e ancora a sinistra fino a Gartengasse la via che chiude dalla parte opposta all’entrata la Fuggerei. Tornando verso l’uscita si può curiosare nel piccolo negozio della Fuggerei in Ochsengasse e bere nella birreria all’aperto in Neue Gasse.  Interessantissima visita!

Hermanfriedhof, lapide di Sybilla Meilhaus

Il cimitero cattolico di Augusta (“Hermanfriedhof“) custodisce circa diecimila tombe tra cui una motivo della mia ricerca, la tomba di Sybilla von Leonrod, l’educatrice del piccolo Ludwig il futuro Re di Baviera a cui il monarca fu profondamente legato. Non è semplice trovarla ma grazie all’aiuto del personale percorro il giusto tracciato che mi porta dinanzi alla grande lapide in marmo di Carrara eretta in ricordo di Sybilla v. Leonrod, dono di Re Ludwig II!

Augusta Hermanfriedhof lapide di Sybille Meilhaus

L’educatrice Sybilla Meilhaus ebbe un ruolo importante nell’educazione del futuro re fin dal primo anno di vita. Legame diventato anche affettivo vista la quasi totale assenza della madre impegnata nella vita di corte, che perdurò anche dopo il 1854 anno in cui Sybilla lasciò la corte di Monaco per sposare, sei anni dopo,  il Generale di Cavalleria August von Leonrod, fratello del vescovo di Eichstatt, dal 1865 al 1905, Franz Leopold v. Leonrod.

Augusta Hermanfriedhof lapide di Sybille Meilhaus

Rimango un momento in silenzio prima di leggere l’incisione sulla lapide di marmo bianco, che recita quanto segue: “Re Ludwig II, la fedele educatrice della sua infanzia Baronessa Sybilla von Leonrod nata Meilhaus, nata il 20 agosto 1814 , morta il 29 aprile 1881”. A fianco una piccola lapide anch’essa in marmo bianco reca una foto della Baronessa  e sopra di essa una raffigurazione di Ludwig II. Vicino un angioletto dorato veglia su di loro.

Una preghiera in segno di sentito rispetto chiude questa emozionante visita.

Informazioni utili

Augusta terza città per numero di abitanti della Baviera e tra le più antiche città della Germania capoluogo del distretto della Svevia bavarese. Dista circa 65 chilometri da Monaco di Baviera (tramite la “A8”) ed è raggiungibile con i veloci treni “ICE” della DB in circa 30 minuti. Essa è toccata dalla storica Romantische Strasse. Il Cimitero dove è custodita la tomba di Sybilla Meilhaus è in Hermanstrasse al n. 10 a circa due chilometri da Rathausplatz. Consiglio almeno due-tre giorni per la visita della città. Per la cucina consiglio il “Brauhaus Thorbräu” in Wertachbrucker-Tor-Strasse, poco distante dalla Wertachbrucker Tor; per una sosta consiglio il “Kaffehaus Anno 1578″ in Fuggerplatz 9; per il soggiorno il Quality Hotel Augsburg in Kurt-Schumacher Strasse n.6 . Per ulteriori informazioni consiglio il sito https://www.augsburg-tourismus.de/de/tourist-info del Tourist Information in Rathausplatz, 1.

Ringraziamenti

Sentiti ringraziamenti vanno al personale del “Regio Augsburg Tourismus” e in particolare a Frau Andrea Keller per la costruttiva disponibilità manifestata e per la autorizzazione alla pubblicazione delle foto inerenti la “Goldener Saal“.

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