Monaco

La Rosa Bianca (Die Weisse Rose)

A pochi metri dall’ingresso della prestigiosa Ludwig Maximilians Universität sono visibili sul selciato alcuni  “frammenti” tratti dai diversi opuscoli della “Rosa Bianca” (“Die Weisse Rose”). Questo fu il nome scelto da un gruppo di studenti che si opposero in modo non violento al regime della Germania nazista, durante la seconda grande guerra.

Monaco di Baviera, Ludwig Maximilians Universität: i documenti della “Rosa Bianca” 

Attivo a cavallo degli anni 1942-43 il gruppo era composto da cinque studenti dell’Università di Monaco, l’indomita Sophie Scholl (unica donna del gruppo) insieme a suo fratello Hans, Alexander Schmorell, Willi Graf, Christoph Probst e, in seguito, il professore Kurt Huber.

Monaco di Baviera, Ludwig Maximilians Universität: i documenti della “Rosa Bianca”

Alla fine di Giugno 1941 Willi Graf è inviato quale medico in Serbia, Polonia e Unione Sovietica ed è testimone di una guerra di conquista e sterminio. Rientrato a Monaco continua gli studi universitari e conosce i suoi compagni di classe Hans Scholl e Alexander Schmorell. Il 23 luglio 1942 Hans Scholl, Alexander Schmorell e Willi Graf vengono inviati per tre mesi al fronte orientale come medici ordinari. I giovani studenti in medicina  si confrontano con la realtà dura e crudele della guerra e sono testimoni delle innumerevoli atrocità del regime. Trovano la città di Varsavia devastata e bambini affamati che per strada chiedono un pezzo di pane.

Rientrati a Monaco nei mesi di Giugno e Luglio 1942, Alexander Schmorell e Hans Scholl compongono i primi quattro opuscoli con cui chiedono alla popolazione di resistere alla dittatura, auspicando la fine della guerra.  Fanno appello al senso di responsabilità e al dovere morale di ogni cittadino di resistere, per la salvaguardia della libertà, citando anche brani di letteratura antica e classica. Preparano i documenti nella casa della famiglia Schmorell e li distribuiscono a destinatari accuratamente scelti, anche in altre città della Germania. Verso la fine del 1942 si aggrega al gruppo il professore e tra gennaio e febbraio del 1943 vengono stampati gli ultimi due opuscoli. I ragazzi usano un nuovo duplicatore e sono in grado di fare circa 6 mila copie. Il 18 febbraio Hans e Sophie Scholl espongono l’ultimo opuscolo all’esterno delle aule universitarie, venendo visti da un custode, fedele al regime, che si appropria degli opuscoli. Entrambi sono immediatamente arrestati. Seguono altri arresti e nello stesso mese di febbraio quasi tutti i componenti sono sotto custodia e i loro parenti subiscono le direttive vigenti di responsabilità dei propri membri. Tra febbraio ed aprile del ’43 tutti i componenti vengono barbaramente giustiziati, dapprima Hans e Sophie Scholl insieme a Christoph Probst (22 febbraio) e due mesi dopo (19 aprile) gli altri componenti del gruppo, compreso il professore.

Die Weisse Rose

Durante l’interrogatorio da parte della Gestapo di Hans Scholl egli dà prova di assoluta lealtà nella speranza di salvare il resto dei componenti e tiene testa con altissimo coraggio e fierezza ai lunghi interrogatori cui è sottoposto. Riguardo al nome dato al gruppo, asserisce che esso è nato per caso, preso dal titolo dei primi quattro documenti.

Oggi la Rosa Bianca è uno dei gruppi di resistenza tedeschi più conosciuti.

Ludwig Maximilians Universität, la mostra dedicata alla “Rosa Bianca”

Nell’ampio salone guardato dalle due possenti statue che raffigurano Re Ludwig I e il Principe reggente Luitpold si può vedere l’opera in bronzo che raffigura la giovane eroina, sempre accompagnata da una rosa bianca. Alle spalle molto interessante è la rinnovata mostra permanente che racconta attraverso una lunga sequenza di curati pannelli (in lingua tedesca e inglese), emblematiche foto, documenti, libri e altro materiale del periodo e impreziosita da supporti interattivi, le eroiche gesta del gruppo non armato che si oppose al regime.

Ludwig Maximilians Universität: l’opera dedicata a Sophie Scholl

Ma non è l’unica testimonianza che la città di Monaco dedica a questi valorosi giovani.  Nel regale giardino di Corte (Hofgarten) è presente un “Memorial”  in onore della Rosa Bianca.  E’ un grosso cubo di granito che riporta alcune frasi a perenne ricordo (“Zum Erinnern Zum Gedenken“) di questo coraggioso gruppo che diede la propria vita per la salvaguardia della libertà. Due scuole superiori sono inoltre dedicate a Sophie Scholl e Willi Graf.

Hofgarten. Memorial dedicato alla “Rosa Bianca”

Emblematica la frase che comparì nel quarto opuscolo della “Rosa Bianca”, nel 1942: “Ogni giorno migliaia cadono in Russia… ma Hitler sta mentendo a coloro che ha derubato del loro bene più prezioso e guida alla loro morte”

Informazioni utili 

La mostra permanente dedicata alla “Rosa Bianca” (Die Weisse Rose) si trova all’interno della Ludwig Maximilians Universität, in Geschwister Scholl Platz (Piazza Fratelli Scholl) tra Ludwigstrasse e Leopoldstrasse, distante dal cuore di Monaco circa due chilometri; essa è raggiungibile con la U-Bahn linee 6 e 3: fermata Universität. Di regola segue gli orari di apertura dell’Istituto.

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