La Baviera

Il castello di Neuschwanstein (Schloss Neuschwanstein – prima parte)

Il percorso (innevato) per arrivare al castello di Neuschwanstein
Il percorso (innevato) per arrivare al castello di Neuschwanstein

Per un lungo periodo il castello di Neuschwanstein raffigurato nella vetrina di una agenzia di viaggio nel cuore di Ferrara faceva bella mostra di se ed io dedicavo intensi minuti di attenzione ogni qualvolta mi trovavo a passare davanti a questo maniero. Finalmente il sogno tanto atteso si avverava: dopo innumerevoli letture che mi avevano emozionato ancor di più, vuoi per la sua storia, vuoi per la storia del suo costruttore il Re bavarese Ludwig II, vuoi per la sua scenografica posizione, ero pronto, unitamente a moglie e figlio, a toccare con mano il celebre castello di Neuschwanstein. 

Il percorso (innevato) per arrivare al castello di Neuschwanstein
Il percorso (innevato) per arrivare al castello di Neuschwanstein

L’efficente “Königschlösser Tickets” mi fornisce i preziosi biglietti in pochissimo tempo e seguendo le diffuse indicazioni iniziamo il percorso in salita, tra il verde, per raggiungere il bianco maniero. La mia andatura anzichè diminuire aumenta col passare dei minuti, tanta è la voglia di ammirare questo castello “delle fiabe”, arroccato, tra il verde, a quasi mille metri di altezza da Re Ludwig prima di fermarmi, emozionatissimo, in un apposito sito “panoramico” che dispone di diversi pannelli informativi e regala una suggestiva veduta della facciata principale. E’ grandissima la mia ammirazione e il mio stupore nell’ammirare in tutta la sua maestosità questo castello costruito per volere di Re Ludwig II, simbolo di un mondo popolato da cavalieri e damigelle, fulgidi protagonisti dei nostri sogni. 

Il castello di Neuschwanstein (dal Ponte di Maria, lato nord)
Il castello di Neuschwanstein (dal Ponte di Maria, lato nord)

Non ho parole per descrivere la mia emozione che non riesco a trattenere mentre varco per la prima volta la fortificata porta di ingresso che immette nel cortile inferiore dove una moltitudine di “curiosi” attende il proprio turno: non riesco a stare fermo e, lasciati moglie e figlio, inizio a spostarmi da una parte all’altra per immortalare ogni angolo del maniero. La posa della prima pietra avvenne il 5 settembre 1869 (il giorno 15 secondo altre fonti) e alla morte del sovrano, diciassette anni dopo, il castello non era stato terminato. Il Re Ludwig  visse nel maniero, che ammaliò perfino Walt Disney, solo 172 giorni ed era nel castello quando subì come lui disse “la più grossa umiliazione della sua vita“.

Castello di Neuschwanstein, busto di Re Ludwig (foto n.4)
Castello di Neuschwanstein, busto di Re Ludwig (foto n.4)

La visita guidata inizia dall’androne dove si può ammirare l’unico busto, in ottone, presente nel castello che raffigura Ludwig II e che fu collocato dopo la sua morte: mi avvicino in segno di rispetto, fino a toccarlo, mentre il gruppo celermente si allontana. Tutte le sale sono sfarzosamente arredate e sono un omaggio alle opere del compositore tedesco Wagner (e alle saghe originali da cui aveva attinto lo stesso artista per le sue opere). La sala da pranzo, ad esempio, arredata con pregiato legno di quercia abbellito da preziosi intagli mostra sei dipinti che illustrano scene dell’opera “Tannhauser”. Nella camera da letto, ricchissima di preziose decorazioni e mirabili lavori di intaglio, particolare attenzione merita il letto del sovrano lungo quasi due metri e mezzo, esso è adornato da pregiati tessuti di colore blu, il colore preferito dal monarca: sulla sommità del sontuoso letto è presente un particolarissimo lavoro decorativo che rende questo arredo unico. Re Ludwig aveva una particolare predilezione per le camere da letto e la storia ci tramanda che per questa sontuosa decorazione vi lavorarono ben 14 intagliatori per più di 4 anni. Qui si può ammirare anche un particolare lavabo  a forma di cigno che forniva già acqua corrente prelevata da una sorgente posta nei pressi del castello. Quale fervente cattolico annessa alla camera neogotica vi è una piccola cappella. Re Ludwig si trova nella camera da letto quando nella notte tra l’11 e il 12 giugno 1886, dopo essere stato dichiarato “insano di mente” senza la benchè minima visita, viene arrestato, con uno stratagemma, e trasferito nel suo castello di Berg, nel frattempo trasformato in prigione.

Si ringrazia il “Bayerische Verwaltung der staatlichen Schlösser, Gärten und Seen” per l’autorizzazione alla pubblicazione della foto n.4

(continua…)

 

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