La Baviera

Il castello di Hohenschwangau (Schloss Hohenschwangau)

Soltanto quattro chilometri distano i diversi parcheggi posti nelle vicinanze dei famosi “castelli reali” di Hohenschwangau e di Neuschwanstein.

Nonostante siano soltanto le 9,30 di una giornata estiva è già considerevole la fila alla biglietteria (“Königschlösser Ticket”) posta in un elegante edificio a due passi dai diversi parcheggi, ma la solerte efficienza già riscontrata dalle parole dei numerosi turisti che affollano l’esterno ci permette di ottenere i “preziosi” biglietti in brevissimo tempo.

Le foto dei castelli stampate sui biglietti dove è indicato il numero progressivo, la lingua e l’orario rendono già l’idea della preziosità dei ticket , autentici pezzi da collezione.

La prima visita è dedicata al castello di Hohenschwangau che fu il castello dei genitori.

Qui il futuro reale bavarese trascorse  gran parte della sua giovinezza  e fu qui che iniziò a conoscere  tramite la varie raffigurazioni pittoriche  di cui è pieno il castello, le varie leggende eroiche che tanto lo influenzeranno.

Dal “Königschlösser Ticket” una passeggiata di circa dieci minuti ci porta davanti al giallo castello.

Le facciate interne vantano diverse raffigurazioni pittoriche e l’iscrizione posta al di sotto di due statue raffiguranti soldati con tanto di scudo armatura riporta, tra l’altro il nome del Re Maximilian  e la data, in caratteri romani, del 1836 unitamente ad un altro nome quello di Dominich Quaglio, il costruttore del castello.

Le prime sale visitate sono quelle dove visse la regina madre  e il busto di Ludwig con a fianco quello del fratello Ottone attira maggiormente il mio interesse.

Nel piano superiore  rimango colpito dalla “Sala degli Eroi” adorna di oggetti assai preziosi  e nella camera da letto o anche chiamata “del Tasso” si può ammirare, esposto in una lucidissima teca, il pregiato cannocchiale lungo circa un metro con il quale Ludwig osservava  i lavori di quello che doveva divenire il suo primo castello.

Prezioso il pianoforte donato dal sovrano al compositore tedesco Richard Wagner e prezioso il soffitto che, tramite alcuni accorgimenti, variava nei temi e nei colori.

Di seguito visitiamo altre sale riccamente decorate che  diventeranno, in seguito,  le stanze del Re Ludwig .

Usciamo affascinati da questa visita  e il curato giardino baciato dal sole è l’ideale per un momento di pausa.

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