Il mio libro, News

Trento, presentazione-conferenza del 16 novembre 2018

La mia seconda conferenza-presentazione nella città di Trento è stata foriera di nuovi positivi giudizi. Il “Grand Hotel”, storica dimora nel cuore della città trentina caratterizzato da una atmosfera elegante che coniuga charme a elevati standard qualitativi, è stato il luogo che ha ospitato la mia performance. 

L’incontro è stato aperto dal Presidente dell’Associazione culturale di Trento Sig.ra Carolina Marangoni, che ha esordito con una concisa ma precisa biografia del sottoscritto menzionando i numerosi attestati di stima ottenuti nella regione bavarese e mettendo in risalto le mie conoscenze sfociate, tra le altre “attività”, con la pubblicazione di due libri, l’ultimo dei quali “Baviera la Terra di Re Ludwig” premiato nel “Concorso Letterario di Pontremoli” nella primavera scorsa.

Ecco quanto pubblicato nella pagina dell’associazione “Mafalda”:                    “Coinvolgente e caratteristica serata con un pubblico affascinato dall’appassionato ed appassionante intervento di Antonio Quarta. Le sue conoscenze, i suoi studi e il suo materiale fotografico hanno regalato una finestra privilegiata e inedita sulla Baviera, uno dei land più suggestivi della Germania e su Re Ludwig, il misterioso “Re delle favole”. Preziosa l’introduzione del Prof. Vincenzo Iannuzzi e piacevolissima, per atmosfera ed ospiti, anche la successiva conviviale a tema” Conl

Foto-ricordo con la Presidente dell’Associazione, Sig.ra Carolina Marangoni
Introduzione del Presidente

La parola è passata alla figura più importante dell’evento, l’eminente Dott. Vincenzo Iannuzzi già Primario di ruolo all’Ospedale Santa Chiara di Trento del laboratorio di Biochimica ed Ematologia, Professore alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona in Patologia Cellulare e autore di interessanti volumi di saggistica vincitori di prestigiosi premi letterari. L’illustre personalità ha tracciato un quadro assai esaustivo della regione bavarese, di Re Ludwig che ha legato ai suoi monumentali castelli e  e del sottoscritto evidenziando le specifiche competenze che hanno generato interessanti riconoscimenti e preziose concessioni come quella – continuando – relativa all’accesso agli archivi fotografici dell’Amministrazione Statale Bavarese di Monaco di Baviera. Un eloquio brillante e molto interessante che ha strappato unanimi consensi e che ha molto emozionato il sottoscritto.  

Introduzione del Dott. Vincenzo Iannuzzi

Emozione a parte ho esordito dichiarando al numeroso pubblico presente che non avevo null’altro da aggiungere a quanto già detto. Alcune eloquenti foto tratte dal mio archivio fotografico -presumo unico in Italia nel suo genere – unite a significativi numeri hanno scaldato l’ambiente e dato il via alla presentazione. Grazie a una interessante sequenza di slide ho iniziato tracciando un quadro generale della Baviera sia dal punto di vista geografico che storico ed economico, mettendo in risalto alcuni aspetti quali il forte attaccamento della sua popolazione alle proprie tradizioni, la bellezza del suo territorio, la cordialità dei suoi abitanti, la vivibilità delle sue città grandi e piccole con l’ausilio di numeri riferimenti.

Su Ludwig ho citato una frase ascoltata tempo addietro; “Re Ludwig ha lasciato una traccia profonda in questa terra, non è avventato dire che senza conoscere la sua storia che è una storia affascinante, non si può capire bene cosa è oggi la Baviera”. 

“Questa frase evidenzia quanto forte sia ancora il legame che unisce questo sovrano alla sua gente, nonostante la sua morte è avvenuta 132 anni or sono. Egli appartiene alla dinastia dei Wittelsbach una delle più potenti casate europee che regnerà in Baviera per 738 anni, dal 1180 fino allo scoppio della prima Guerra Mondiale. E’ un Re colto, intelligente, geniale, votato alle arti, alle eroiche imprese cavalleresche (da cui trasse ispirazione Wagner) che tanto lo avevano affascinato da bambino quando vagava nel castello dei suoi genitori a Hohenschwangau, ma aggiungo, infelice e sfortunato”.

“Geniale perchè nonostante il castello di Neuschwanstein emana ancor oggi un fascino irripetibile con quel suo aspetto medievale che richiama l’epoca di dame e cavalieri era costruito in cemento armato, dotato di telefono e di riscaldamento; geniale perchè la sua idea di costruire un velivolo a vapore per oltrepassare le montagne che circondavano i suoi castelli sembrò all’epoca un’idea sconclusionata, senza sapere che soltanto cinque anni dopo la sua morte furono realizzati i primi tentativi di volo e oggi si può affermare che quella sua idea non era così sconclusionata”. 

“Infelice per aver dovuto allontanare da Monaco il “suo unico diletto amico” Richard Wagner, di 32 anni più grande che tanto lo aveva conquistato quando nel teatro di Corte assiste alla sua prima rappresentazione, il “Lohengrin”: era il 2 febbraio 1861 e questo evento segnerà per sempre la sua vita. Sfortunato perchè quando ascese al trono, neanche diciannovenne, in politica estera si preannunciava tempesta dopo anni di pace e l’Austria e la Prussia si contendevano il predominio. Contesa che sfociò nella guerra “delle sette settimane” del 1866 e nella successiva del 1870-71: due guerre non volute dal giovane sovrano bavarese!” 

“Traccia profonda – ripeto – non soltanto per i suoi magnifici castelli che hanno dato fama e che sono conosciuti nel mondo; Ludwig durante il suo regno ha promosso e aiutato il settore pubblico finanziando l’arte, la scienza, favorendo l’espansione delle infrastrutture pubbliche, come l’ampliamento delle rete ferroviaria, migliorando, altresì, la questione sociale e tanto ancora.  

La visione di alcuni filmati dedicati a Ludwig II hanno strappato ripetuti applausi e hanno anticipato la parte dedicata al libro con il racconto di alcuni aneddoti che concludono l’incontro! I complimenti ricevuti da tutti i presenti e le numerose dediche apposte al mio libro sono i segni tangibili,  del mio serio amore verso questa regione e del mio profondo rispetto verso Re Ludwig, ancora tanto ricordato!

Ringraziamenti

L’incontro dello scorso 16 novembre 2018 presso la “Sala Depero” del Grand Hotel di Trento non avrebbe avuto  il medesimo successo senza la collaborazione fornita dal Presidente dell’Associazione “Mafalda”. La Sig. ra Marangoni ha evidenziato fin dal primo incontro spiccate doti organizzative che hanno permesso di sviluppare la presentazione vera e propria, la cena di rappresentanza e tutte le altri fasi dell’evento culturale con eccellenti risultati. La squisita cortesia dimostrata, altresì, in ogni frangente è stata un ulteriore motivo di lode. I raffinati doni ricevuti, compresa l’opera del Dott. Codroico a cui vanno i miei più alti segni di ringraziamento, sono stati una ulteriore testimonianza di preziosa serietà e competenza esternata verso il sottoscritto e la propria moglie. Infine ringrazio sentitamente il Dott. Iannuzzi  la cui arguta e competente introduzione è stata ulteriore motivo di vanto, difficile da dimenticare!

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