Il Re Ludwig, La Baviera

Il castello di Neuschwanstein (Schloss Neuschwanstein, parte seconda)

Castello di Neuschwanstein, busto di Re Ludwig posto nel cortile inferiore (interno; foto n. 1)
Castello di Neuschwanstein, busto di Re Ludwig posto nel cortile inferiore (interno; foto n. 1)

La Sala del Soggiorno è dedicata alla saga del “Lohengrin”, il cavaliere del cigno: Ludwig II rimase profondamente colpito da questa figura, dopo aver visto l’opera rappresentata nel teatro di corte di Monaco, all’età di 16 anni. Tanto da vedere in se stesso una specie di “Cavaliere del Cigno”, arrivando perfino a vestirsi nello stesso modo! In questa sala si possono notare quattro colonne che danno in un piccolo vano attiguo al soggiorno.

Dalla sala si attraversa la Grotta di Venere, un piccolo ambiente ricco di stalattiti artificiali reso ancor più suggestivo da una cascata di luci colorate; anche la grotta riprende un’opera portata in scena da Wagner dal titolo “Tannhäuser“. A fianco una porta a vetri scorrevole dove è impressa la sagoma di un cigno stilizzato immette nel “Giardino d’inverno”, ambiente di pace che ha al centro una piccola fontana: da qui l’ampia vetrata spazia sul paesaggio circostante dove il verde dei prati si fonde con l’azzurro del Forggensee.

Attraverso lo Studio del Re in stile romanico dove si può ammirare insieme al completo da scrivania la statuetta in argento che raffigura Lohengrin con dipinti ispirati sempre alla saga di Tannhäuser  si trova un preziosissimo armadio dove sono custoditi (forse ancora oggi) i disegni di Neuschwanstein.

Castello di Neuschwanstein, camera da letto del re (foto n. 2)
Castello di Neuschwanstein, camera da letto del Re (foto n. 2)

Ecco la Sala del Trono immensa, sublime, maestosa da lasciarmi per alcuni istanti impietrito tanta è la sfolgorante bellezza e solennità. Una grandiosa sala simile all’interno di una chiesa bizantina dove nove ampi gradini di pregiato marmo bianco di Carrara portano all’abside, laddove doveva essere collocato il trono in oro e avorio mai realizzato. Nell’abside sono raffigurati, tra le palme della pace,  sei re tutti canonizzati e su di loro veglia Cristo seduto sull’arcobaleno tra Maria e San Giovanni Battista.  Sulle pareti ai lati della scalinata si mostrano i dodici apostoli. Immenso il massiccio candelabro a forma di corona bizantina in ottone dorato, dove trovano posto ben 96 candele. Per calarlo era previsto un argano visto il peso di quasi 1000 chilogrammi. Il pavimento, in mosaico, è un ulteriore gioiello con quasi due milioni di tessere che rappresentano la flora e la fauna.

Castello di Neuschwanstein, Sala del Trono (foto n. 3)
Castello di Neuschwanstein, Sala del Trono (foto n. 3)

Saliamo al quarto piano dove rimango ammaliato, unitamente a moglie e figlio, dalla “Sala dei Cantori“, sicuramente il principale ambiente del castello insieme alla sala del trono. In questa sala – mai usata dal Re aggiunge la guida – illuminata da centinaia e centinaia di candele poste in quattro scintillanti candelabri si trova l’unico stemma della casa reale bavarese (posto sopra le porte della sala). Per costruire questa sala il Re si ispirò alla Wartburg una possente fortezza ubicata a Eisenach in Turingia che il monarca visitò nel 1867 rimanendo colpito dalla “Sala delle Feste” e dalla “Sala dei Cantori”, dove nel 1207 (come è riportato in un affresco proprio alla Wartburg) ci fu una solenne gara tra i più celebri cantori del tempo. Soltanto nel 1933, 50 anni dopo la morte del compositore tedesco, la sala dei cantori fu utilizzata ufficialmente per lo svolgimento di prestigiosi eventi musicali grazie all’ottima acustica del soffitto completamente rivestito da particolari lacunari (cassettoni).

Castello di Neuschwanstein, Cucina (foto n. 4)
Castello di Neuschwanstein, Cucina (foto n. 4)

Dalla sala dei cantori scendiamo all’ultima sala che chiude la visita: la cucina, che mi sorprende, ancora oggi, per la modernità dei suoi elementi. Appena si entra stupisce la dotazione degli utensili utilizzati di notevole fattura e raffinatezza se si considera che venivano usati quasi 150 anni fa! Il grande forno, ad esempio, non ha una canna fumaria visibile e il fumo veniva aspirato attraverso alcuni buchi posti nel pavimento; gli spiedi erano azionati dal calore dello stesso forno e la velocità aumentava con l’aumentare del calore per evitare di bruciare ciò che si stava cucinando. Vi erano due tubature per separare l’acqua fredda dall’acqua calda e si può vedere perfino una vasca per il pescato. Una breve passeggiata  tra il verde circostante porta al famoso “Marienbrücke”, il ponte di Maria (dal nome della madre) che regala un panorama di incomparabile bellezza dove il fiabesco castello con la sua inconfondibile, magica  “silhouette” è il protagonista assoluto!

Castello di Neuschwanstein, veduta dal Ponte di Maria
Castello di Neuschwanstein, veduta dal Ponte di Maria

Il sottoscritto ha visitato il castello di Neuschwanstein la prima volta nel 2007 e successivamente nel 2009, nel 2010, nel 2011, nel 2012, nel 2013, nel 2015 e nel 2017 sia in estate che in inverno. Ogni volta esercita in me un fascino incredibile di rispetto e di ammirazione e un forte stato emotivo, incontrollabile, pervade il mio corpo, ogni volta, come se fosse la prima volta!

 

Informazioni utili.

Il castello di Neuschwanstein (Schloss Neuschwanstein) si trova a circa 4 chilometri da Füssen. Il biglietto si acquista al Ticket Center posto nei pressi dei (numerosi) parcheggi (prezzo attuale park auto: Euro 6,00), al costo di Euro 13,00. E’ possibile abbinare la visita di Neuschwanstein al castello di Hohenschwangau (consigliata) al costo di Euro 25,00 (anzichè Euro 26,00). I minori di anni 18 entrano gratuitamente se accompagnati da un adulto. Il tragitto (completamente in salita) per raggiungere il castello si compie in circa 30/40 minuti a piedi; di fronte al Ticket Center è possibile usufruire del servizio di bus oppure optare per la (romantica) carrozza: entrambi i mezzi arrivano nelle immediate vicinanze del castello (circa 5-10 minuti a piedi). Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.neuschwanstein.de/ital/castello/index.htm

Si ringrazia il “Bayerische Verwaltung der staatlichen Schlösser, Gärten und Seen” per l’autorizzazione alla pubblicazione delle foto n.1 e n. 4 e per la concessione e autorizzazione alla pubblicazione delle foto n. 2 e n. 3.

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