Senza categoria

Baviera – capitolo 2

Königsschlöss Linderhof, Kloster Ettal und Oberammergau (Il Castello Reale di Linderhof, l’Abbazia di Ettal e Oberammergau)

Parte 3

 Salutato il simpatico Marco dal marcato accento toscano, riprendiamo la conosciuta Deutsches Alpen Strasse fino a quando, percorsi soltanto una manciata di chilometri, si staglia dinanzi a noi l’imponente complesso dell’Abbazia di Ettal, dove spicca, già da lontano, la maestosa cupola.

La storia narra che la nascita sia da attribuire al Duca Ludovico il Bavaro nel lontano XIV secolo, figura molto importante per la Baviera ed il cui sepolcro funerario si trova all’’interno della cattedrale di Monaco.

Un curato (e non potrebbe essere altrimenti) ed ampio giardino  precede l’antica Abbazia, abitata ancor oggi -apprendo- da una comunità di religiosi benedettini con compiti non soltanto religiosi.

Superato il massiccio portone di ingresso, rimaniamo sbigottiti dinanzi a tanta bellezza: un tripudio di statue, affreschi, decorazioni, un altare tanto sontuoso quanto ricco, un soffitto sapientemente affrescato  e tanto ancora si presenta ai nostri occhi  facendoci rimanere in assoluto silenzio, tutti, per alcuni lunghi e quasi interminabili secondi.

Fuori  i consueti negozi dove per me è obbligatorio acquistare dell’ottima birra ed un paio di bottiglie di rinomato liquore, prodotti ancor oggi, come un tempo, dai monaci!

Ed ora in auto è la frase citata dal sottoscritto desideroso  quanto mai di visitare Schloss Linderhof.

Meno di mezz’ora di piacevole guida su una strada dove trovare anche solo una piccola buca è impresa alquanto difficile se non impossibile,  per giungere al parcheggio di Linderhof.

Immerso in una delle tante vallate bavaresi, luoghi tanto cari al Re bavarese Ludwig II, il castello di Linderhof fu l’unico dei castelli voluti dal monarca,  ad essere stato terminato. 

Una salutare passeggiata nel curatissimo parco ci porta dinanzi alla facciata di Linderhof. Con il cuore in gola varco il portone di ingresso  per iniziare, unitamente al gruppo,  questa interessante visita. Subito si mostra a noi una bella statua equestre  di Luigi XIV, il Re Sole, figura molto importante per il Re bavarese, e sopra di noi  spicca  una corona di raggi dorati. Una dopo l’altra ammiriamo sontuose stanze dove la ricchezza  dell’arredamento si  amalgama con la sontuosità delle decorazioni e degli ornamenti. Ogni sala visitata produce in noi lunghi contemplativi  respiri ed anche i ragazzi osservano con interesse  queste preziose sale  grazie anche alle numerose spiegazioni del sottoscritto, rimasto  letteralmente ammaliato da questa regione. 

Nella ricchissima sala da pranzo, ad esempio,  si trova il famoso “Tischlein Deck-Dich (il tavolo che si apparecchia da solo), collegato al piano sottostante per mezzo di un’ imponente  macchinario  che permetteva al Re di rimanere solo durante la consumazione dei pasti!

Tavolo usato anche nel famoso film di Fellini del 1973, dal titolo “Ludwig”, sicuramente una tra le più importanti opere dedicate a questa storica figura bavarese!

Il tour prosegue  tra stupende sale magnificamente ammobiliate come la stupenda Sala degli Specchi, sicuramente la più bella dell’intero maniero. I maestosi (e lucidissimi) specchi presenti nella sala creano una particolare illusione che amplia a dismisura questo ambiente, mentre la luce presente crea una cascata dai mille colori  che letteralmente cattura tutti noi!

Ed ora nell’immenso parco dai mille sentieri per far correre un po’ i nostri ragazzi, veramente impeccabili in tutte le circostanze che lo richiedevano.

Ed anche il sottoscritto ne approfitta per qualche… piccolo inseguimento tra la fitta e curata vegetazione che  compone questo grande parco.

E tra una corsa ed una altra, eccoci  dinanzi alla famosa Venus-grotte  il cui ingresso (compreso nel prezzo del biglietto) è assolutamente consigliato.

La notevole ampiezza di questa grotta, completamente artificiale, è l’ennesimo motivo di meraviglia per tutti noi. Quasi al centro si trova un laghetto con al centro una barchetta a forma di conchiglia e in fondo un grande affresco che ricorda la profonda passione del Re verso il musicista tedesco Wagner. Anche la musica che si diffonde nel grande ambiente rievoca le opere del Wagner ed acuisce la mia tensione emotiva. Usciamo tutti infreddoliti per la bassa temperatura qui presente  ma il sole che anche oggi splende in questa regione ci riscalda in un attimo.

Il giro continua in questo grande parco curato in ogni dettaglio: non una carta a terra, non una aiuola in disordine, non un fiore (e sono tanti) reciso, cosa altro aggiungere…..

E’ così eccoci dinanzi al chiosco moresco , indi alla casa marocchina  fino ad arrivare alla Capanna di Hunding, anch’essa legata alle opere del Wagner. Quasi due ore di sana passeggiata (e qualche gara di corsa con i ragazzi) all’interno di questo splendido parco, fino alla sublime visione finale: dal Tempio di Venere ennesima costruzione  presente nel parco   la veduta del castello è veramente suggestiva  e la fontana adiacente  il cui getto di acqua arriva a ben 30 metri è una visione   che  rimarrà impressa a lungo!

Ritorniamo alle  nostre macchina  quasi con mestizia per quanto appena visto, accrescendo in me il grande rispetto e l’ammirazione verso questi luoghi!

Devo aggiungere un altra annotazione che mi rende  contento, ovverosia  lo spirito manifestato da Simone, il più piccolo del gruppo,  che durante tutti questi giorni  sicuramente intensi  e sicuramente da incorniciare mai ha manifestato segni di stanchezza o insofferenza. Anzi più di una volta è stato Simone stesso attratto dalle mie spiegazioni a farmi notare interessanti particolari.

Il fiume Ammer che scorre dinanzi al parcheggio delle auto è proprio l’ideale per una buona mezz’ora di puro svago: le lingue di terra completamente asciutte che affiorano nel letto del fiume diventano le piste per un curioso inseguimento tra me ed i ragazzi, che suscita divertite  risate  nel resto del gruppo che adagiati sulle sponde del fiume, approfitta dell’intatto ambiente naturale per un salubre riposo.

I cinquanta chilometri che ci separano da  Füssen sono percorsi ad una velocità modesta da entrambi… gli autisti  ed ascoltare i racconti dei nostri divertiti ragazzini è motivo di ulteriore piacere e corona un altra stupenda giornata in Baviera!

 Seguitemi , vi porterò sul Chiemsee (Lago di Chiem) per raccontarvi del favoloso castello di Herrenchiemsee, soprannominato la Versailles Bavarese…..

 Bis Nächste  (alla prossima)

Antonio

 INFORMAZIONI UTILI.

Per le autostrade austriache è necessario avere apposto sul parabrezza la “Vignette” (costo Eur 8,30 per 10 gg per auto; controlli della polizia austriaca agli svincoli autostradali con  multe salate se non in possesso, da pagare immediatamente); consiglio di comprarlo alla prima stazione di servizio che espone la scritta (“Verkauf  Vignette”, vendita Vignette) sulla A22 circa 60 km prima del confine (si eviterà la fila, quasi sempre presente, nell’unico successivo, posto proprio al confine).

Una stazione di servizio “ad hoc”  dove poter ritemprarsi, ideale anche per bambini visto lo spazio offerto, si trova invece a Matrei (in territorio austriaco, circa 6 chilometri dopo il confine). Qui è anche possibile comprare la “Vignette”  perché, ricordo,  fino ad Innsbruck (proveniendo dall’Italia) la “Vignette” non è obbligatoria, in  quanto si paga il  ponte! 

 

Ad Innsbruck si paga l’ Europabrücke (costo Eur 8,50 per auto, moto e camper non oltre 3,5 tonn.).

Attualmente (rilevazione Aprile 2013)  conviene  fare rifornimento in Germania (piuttosto che in Austria), meglio se fuori dalla viabilità autostradale (Autobahn) con costo  inferiore di circa 15 centesimi al litro per gasolio e benzina e prezzo quasi uguale per GPL (in Germania identificato con la scritta “Autogas”). Ma sopratutto nelle grandi città (Monaco, Norimberga, Augusta etc…), le differenze di prezzo tra un distributore e l’altro sono più marcate che in Italia.

 In Germania ottime autostrade  e gratuite!  Non esistono limiti di velocità se non in alcuni tratti ed autostrade, ma sono sempre segnalati e  laddove presenti vengono rispettati (attenzione: controlli rigorosi anche con auto-civetta  e  multe che vanno pagate immediatamente).

Le stazioni di servizio (“Raststätte”) sono moderne, efficienti e funzionali e tutte con “angolo”, molto curato,  per i più piccoli dove potersi piacevolmente riposare;aggiungo che i servizi igienici sono sempre molto puliti ed a pagamento (orientativamente 50-70 centesimi), ma con una caratteristica: lo scontrino che viene rilasciato per poter entrare nel locale adibito ai servizi igienici, diventa contante per gli acquisti al ristoro, sempre ottimante fornito!!!!

 Distanze:

–  Da Verona per Füssen via  A22  e confine del Brennero,  sono circa 390 chilometri; (di cui circa 90 chilometri di strada statale tra Austria e Germania),

– da Bologna per Füssen via  A22  e confine del Brennero,  sono poco meno di 500 chilometri. 

– da  Füssen per il castello di Linderhof  sono circa 50 chilometri di strade statali sempre

 perfette;

– dal castello di Linderhof, l’Abbazia di Ettal e Oberammergau distano circa 15 chilometri.

 

Qui di seguito ulteriori informazioni sui luoghi descritti nel mio articolo:

  • Wieskirche (Steingaden; wieskirche.de), chiesa meta di continui pellegrinaggi è aperta tutti i giorni (in inverno orario 08.00-17,00, in estate 08.00-19.00).
  • Abbazia di Ettal, (Kaiser Ludwig strasse, 1 Ettal; kloster-ettal.de), aperta tutti i giorni.
  • Castello di Linderhof, (Linderhof, 12 Ettal; linderhof.de) aperto tutto l’anno tranne il 1° gennaio, il martedì grasso, il 24,25 e 31 dicembre con orario invernale 10,00-16,00 ed estivo 09,00-18,00. All’acquisto del biglietto viene stabilito un orario di ingresso; la visita guidata dura orientativamente  40 minuti.  Da aprile e fino a metà ottobre si può assistere  ai giochi d’acqua nelle fontane presenti nel parco.

 

In Baviera non posso consigliare ristoranti italiani ma soltanto eccellenti “Biergarten” (i più grandi, letteralmente “Giardini della Birra”), oppure tantissimi locali tipici bavaresi con eccellente birra e carne (vitello, maiale) di alta qualità, sparsi in tutta la regione! Qui ogni paese o località ha il suo “Maibaum” (Albero del primo di maggio, tradizione molto sentita), la sua bella Chiesa e  tanti locali tipici dove si passa il tempo tra ottime pietanze e boccali di fresca birra….

Di solito si mangia una portata unica (chiamata Hauptgerichte) con tanto contorno e birra… Ottimi: Bratwurst (braten, arrostire),  Schweinebraten (arrosto di maiale), oppure la gustosa Schweineschnitzel (cotoletta di maiale) e  le zuppe di verdure (Gemüsesuppe).

“Die Speisekarte”, il Menù; “Guten Appetit”, Buon appetito;

“Bitte, die Spesiekarte” … per favore il menù;

“Wir möchten gern bestellen…. Noi siamo pronti per ordinare”;

“Wir möchten bitte bezahlen… noi vorremmo pagare”…

 

Esistono diversi “Imbiss” (letteralmente spuntino), sia vicino al parcheggio auto che nei pressi del Ticket-Office del castello di Linderhof, che si raggiunge con una passeggiata (salutare) di circa 15-20 minuti. 

A Oberammergau consiglio “Zur Fini” (Dorfstrasse, 7), nella zona pedonale è un tipico ristorante bavarese con interni in legno ed ottime portate bavaresi.

Buon ristorante italiano  che consiglio è “Da Giuseppe” in Bahnhofstrasse 12.

Per un buon caffè  consiglio “Cafè Scocci”, in Dorfstrasse, 17 a due passi dal StadtMuseum (Museo cittadino), dell’amico Marco, oppure sempre in Dorfstrasse al n. 33 “Eiscafè Italia”  del conosciuto Signor Paolo di origine veneta. Permettetemi di aggiungere che entrambi  i locali hanno  il mio libro “LA BAVIERA DI  LUDWIG” a disposizione dei clienti.

Rimanendo in Dorfstrasse  al n. 4 si trova  “Eis Cafe Paradiso”, apprezzata gelateria.    

 Per il pernottamento consiglio:

  • Hotel Antonia (Freikorpsstrasse 5 Oberammergau; hotel-antonia.com;),curato hotel 3 stelle con annesso parcheggio auto e giardino a ridosso della zona pedonale, ideale per famiglie con bimbi al seguito.
  • Per una atmosfera fortemente bavarese consiglio invece la Gasthof “Zur Rose” (rose-oberammergau.de; Dedlerstrasse 9 Oberammergau), sempre nelle immediate vicinanze del centro.     
  • Degno di menzione per l’ottima ubicazione (centro città) ed il buon livello è l’Hotel Wittelsbach (Dorfstrasse, 21; hotelwittelsbach.de), il cui nome è quello della più importante dinastia bavarese!!!

 

Consiglio fortemente anche una  visita ai due eleganti negozi di  Käthe  Wohlfahrt (Dorfstrasse 6 e 25), distanti pochi  metri uno dall’altro: tante sono le volte, oramai, che sono entrato attratto, insieme a mia moglie, dalla particolare atmosfera e mai sono o siamo usciti a mani vuote!!!

 

All’Abbazia di Ettal è doveroso acquistare birra e liquore prodotti dai monaci  seguendo ancora antiche e semplici ricette!.

 

Per ulteriori informazioni recatevi presso l’elegante ed ottimamente fornito Ufficio del Turismo di Oberammergau (con personale che parla anche l’italiano), situato nell’Ammergauer Haus  dinanzi al curato giardino ed annesso piccolo teatro sede di diverse manifestazioni cultural-folkloristiche, in Eugene Papst strasse, 9 (www.ammergauer-alpen.de)

Se vi trovate in questo elegante Tourist-Office porgete un saluto da parte del sottoscritto alle gentili e disponibili  Frau Nicoletta Mitterer …und Frau  Nicole Ritcher!

 

Rimango sempre a disposizioneper ulteriori informazioni relative ai miei articoli, frutto di esperienze dirette!

 

Cosa aggiungere…. Buona Baviera!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *